Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.352,46
    +151,02 (+0,68%)
     
  • Dow Jones

    29.910,37
    +37,90 (+0,13%)
     
  • Nasdaq

    12.205,85
    +111,44 (+0,92%)
     
  • Nikkei 225

    26.644,71
    +107,40 (+0,40%)
     
  • Petrolio

    45,53
    -0,18 (-0,39%)
     
  • BTC-EUR

    14.095,37
    +53,78 (+0,38%)
     
  • CMC Crypto 200

    329,50
    -7,99 (-2,37%)
     
  • Oro

    1.781,90
    -23,60 (-1,31%)
     
  • EUR/USD

    1,1962
    +0,0048 (+0,41%)
     
  • S&P 500

    3.638,35
    +8,70 (+0,24%)
     
  • HANG SENG

    26.894,68
    +75,23 (+0,28%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.527,79
    +16,85 (+0,48%)
     
  • EUR/GBP

    0,8987
    +0,0071 (+0,80%)
     
  • EUR/CHF

    1,0818
    +0,0021 (+0,19%)
     
  • EUR/CAD

    1,5526
    +0,0024 (+0,16%)
     

Contributi fondo perduto Decreto Ristori bis: quanto spetta?

Jacqueline Facconti
·2 minuto per la lettura

In arrivo i contributi a fondo perduto 2020 Decreto Ristori bis per i quali è stato stanziato circa un miliardo di euro. Andranno a sostegno di 211mila attività sparse in Italia tra le più colpite dalle misure restrittive dell'ultimo DPCM.

Chiusure e limitazioni stabilite per arginare la seconda ondata di contagi Covid-19 hanno colpito, in particolare, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, turismo, alberghi, attività sportive, di intrattenimento e divertimento. In tutto, si tratta di 130 codici Ateco.

Contributi a fondo perduto 2020 maggiorati ed ampliati dal decreto Ristori bis

I contributi a fondo perduto 2020 - voluti con il Decreto Rilancio, confermati con il Decreto Ristori e ampliati dal Decreto Ristori bis - arriveranno direttamente sul conto corrente dei beneficiari tramite bonifico soltanto a professionisti ed imprenditori che, in precedenza, hanno ottenuto gli indennizzi. E' stato possibile erogarli in soli 9 giorni dall'emanazione del decreto grazie al supporto informatico di Sogei.

Coloro che non hanno mai ricevuto indennizzi, invece, dovranno presentare domanda ed attendere per ricevere i contributi (entro fine anno al massimo). Il decreto Ristori bis approvato di recente ha maggiorato l'importo degli indennizzi ampliando la platea dei beneficiari (sono stati aggiunti 19 codici Ateco rispetto al primo decreto Ristori).

A chi spettano, percentuali di indennizzo

I nuovi indennizzi spettano a coloro che:

- in data 25 ottobre 2020 sono in possesso di partita IVA;

- dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle incluse nei codici Ateco (allegato 2 del decreto);

- hanno sede operativa o domicilio fiscale nelle zone rosse (con situazioni di massima gravità).

Rispetto al Decreto Rilancio, vengono incluse anche le imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro (si calcola il 10% di indennizzo sulla differenza di fatturato). Premesso che l'indennizzo non può superare i 150mila euro, ecco di seguito le percentuali di indennizzo in base al tipo di attività:

- discoteche, sale da ballo, night club e similari 400%;

- ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine, impianti sportivi 200%;

- bar, pasticcerie, gelaterie, alberghi e simili, campeggi, villaggi turistici 150%;

- taxi e autonoleggio 100%.

Ristori: esempi di calcolo

Prendiamo, come esempio, un ristorante che ha già ricevuto in precedenza (per effetto del Decreto Rilancio) un indennizzo di 3.000 euro. Con il decreto Ristori bis si applicherà la percentuale di indennizzo del 200%. Ciò significa che, entro il 15 novembre 2020, riceverà un bonifico di 6.000 euro direttamente sul conto corrente. Nella stessa situazione iniziale, una discoteca (con percentuale di indennizzo del 400%) riceve 12.000 euro. In pratica, in base ai risultati di calcolo del Decreto Rilancio, i nuovi contributi vengono maggiorati della percentuale riferita alla categoria.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online