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Cop26, stop alla deforestazione entro il 2030

·2 minuto per la lettura

Da Glasgow arriva un intento storico dei leader mondiali sulla volontà di porre fine alla deforestazione entro 2030. Fra i firmatari della "Dichiarazione di Glasgow sulle foreste e la terra" - secondo quanto anticipa la stampa britannica - anche il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, l'omologo cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin.

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L'intesa è stata raggiunta in occasione di Cop26, fra i capi di Stato di oltre 100 paesi, che rappresentano più dell'85% delle foreste mondiali. Tra i Paesi che hanno aderito all'accordo figurano Stati Uniti, Cina, Brasile, Canada, Russia, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo.

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In vista dell'accordo, i leader mondiali metteranno sul piatto 19,2 miliardi di dollari. Alcuni dei fondi andranno ai paesi in via di sviluppo per ripristinare i terreni danneggiati, affrontare la piaga degli incendi boschivi e sostenere le comunità indigene. 

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I governi di 28 paesi si impegneranno anche a rimuovere la deforestazione dal commercio globale di cibo e altri prodotti agricoli come l'olio di palma, la soia e il cacao. Queste sono tra le industrie che contribuiscono di più all'abbattimento degli alberi.

Sarà, inoltre, istituito un fondo da 1,5 miliardi di dollari per proteggere la seconda foresta pluviale tropicale più grande del mondo, nel bacino del Congo.

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"Questo è il più grande passo avanti nella protezione delle foreste del mondo da una generazione", ha affermato con entusiasmo la presidenza britannica della COP26, che ha preso il via domenica nella città scozzese. "Questi grandi ecosistemi brulicanti, queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta", le parole di Boris Johnson anticipate dal "Guardian". "Con promesse senza precedenti, avremo la possibilità di porre fine alla lunga storia dell'umanità come conquistatrice della natura, per diventarne la custode", ha affermato il capo del governo britannico , ricordando che le foreste assorbono circa un terzo della CO2 emessa ogni anno dalla combustione di combustibili fossili. "Le foreste supportano le comunità, i mezzi di sussistenza e l'approvvigionamento alimentare e assorbono il carbonio che immettiamo nell'atmosfera. Sono essenziali per la nostra stessa sopravvivenza", ha aggiunto Johnson.

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