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Cop28 entra nel vivo con Paesi in disaccordo su combustibili fossili

Conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (Cop28) a Dubai,

DUBAI (Reuters) - Con i colloqui sul clima della Cop28 che entrano oggi nel vivo, il Segretario esecutivo per il clima delle Nazioni unite Simon Stiell ha esortato i Paesi a unirsi per raggiungere un accordo finale per il vertice, dove si stanno confrontando sulla possibilità di chiedere la fine dell'utilizzo dei combustibili fossili.

Stiell ha detto che nell'ultima giornata sono stati compiuti progressi nel risolvere alcuni disaccordi, ma ha avvertito che "ogni passo indietro rispetto alla massima ambizione costerà innumerevoli milioni di vite".

I Paesi presenti al vertice delle Nazioni unite sul clima a Dubai attendono che la presidenza della Cop28, detenuta dagli Emirati Arabi Uniti, rilasci una nuova bozza di testo di quello che sarebbe stato l'auspicato accordo finale.

"Togliere di mezzo i blocchi tattici inutili. E ce ne sono stati molti in questo percorso", ha detto Stiell in una conferenza stampa questa mattina.

Ha detto che sono ancora in discussione due questioni chiave: quanto le nazioni sono disposte a essere ambiziose nell'affrontare il cambiamento climatico e quanto finanziamento e sostegno forniranno per raggiungere questo obiettivo.

Una coalizione di oltre 80 Paesi, tra cui gli Stati Uniti, l'Unione europea e le piccole nazioni insulari, sta spingendo per un accordo che includa nel linguaggio la decisione di "eliminare gradualmente" i combustibili fossili, un'impresa non raggiunta in 30 anni di vertici delle Nazioni unite.

Si stanno scontrando con una forte opposizione.

Negoziatori e osservatori all'interno dei colloqui della Cop28 hanno riferito a Reuters che l'Arabia Saudita, leader di fatto del gruppo di produttori di petrolio Opec, è tra i principali oppositori di un accordo per l'eliminazione graduale dei combustibili fossili.

Il governo dell'Arabia Saudita non ha risposto a una richiesta di commento questa mattina.

Gli accordi ai vertici delle Nazioni unite sul clima devono essere approvati per consenso dai quasi 200 Paesi presenti.

Il presidente della Cop28, Sultan al-Jaber, ha dato ai negoziatori tempo fino a domani per concordare quello che potrebbe essere il primo accordo al mondo per eliminare gradualmente l'uso dei combustibili fossili, la principale fonte di emissioni di gas serra che causano il riscaldamento globale.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Claudia Cristoferi)