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Coprifuoco Italia, chiesta cabina regia venerdì: "No rinvii"

·2 minuto per la lettura

Al termine della riunione a Palazzo Chigi sul dl sostegni bis, quando il premier Mario Draghi aveva già lasciato il vertice con i capi delegazione delle forze di maggioranza, è stato chiesto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, di convocare una nuova cabina di regia già venerdì, ma stavolta sul coprifuoco e sulle eventuali misure di allentamento sulla stretta, che passino da nuove aperture. La richiesta sarebbe stata avanzata, spiegano fonti di governo all'Adnkronos, da Fi, Lega, Iv e dal M5S.

La richiesta sarebbe stata avanzata anche alla luce di diversi articoli di stampa che parlavano di un possibile rinvio delle decisioni alla settimana prossima, alla luce dei dati attesi per il 21 maggio. Da qui, la richiesta di un tagliando già in settimana: venerdì il giorno indicato da diversi ministri al tavolo anche alla luce del Cdm di giovedì sul dl sostegni bis.

Nessun mistero, invece, sulla cabina di regia di oggi circoscritta solo alle misure economiche: già ieri l'idea di Palazzo Chigi era questa, ma alcune forze di maggioranza hanno fatto trapelare la volontà di parlare anche delle riaperture, da qui la convinzione che il tema fosse discusso già oggi.

Aria tesa tra le forze di maggioranza al termine della riunione a Palazzo Chigi sul dl sostegni bis. Nel mirino la Lega, che, a vertice in corso, aveva fatto trapelare l'accordo sui ristori in due tempi -in automatico 'parametrati' secondo le perdite di fatturato, come nelle precedenti edizioni, e, ad integrazione a fine anno, con saldo sulla base delle perdite effettive di bilancio tenendo conto anche dei costi fissi sostenuti dalle imprese- attestandosi il merito della linea. "I ristori a due binari - sostengono stizzite fonte di maggioranza al termine della riunione - sono sempre stati sul tavolo come unica opzione. Sbagliato intestarsi meccanismi costruiti da altri". Una precisazione che arriva assieme a un'altra, ovvero la cabina di regia sul tagliando alle misure anti-Covid chieste da tutte le forze di maggioranza e non solo dal centrodestra.

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