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Copyright, dubbi Antitrust su schema decreto: "Seri problemi concorrenza"

·1 minuto per la lettura

Dubbi dell'Antitrust sullo schema di decreto per l’attuazione in Italia della Direttiva Europea sul Copyright, che affronta il tema del diritto d’autore e dei diritti connessi nel mercato unico digitale. In estrema sintesi, a quanto emerge dal parere inviato in questi giorni alle Camere e al Governo, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato individua alcune lacune nel provvedimento chiamato a portare anche in Italia la normativa comunitaria in fatto di copyright, evidenziando una serie di punti chiave controversi, che oltre a non riflettere lo spirito del mandato europeo solleverebbero serie problematiche di concorrenza.

“L’Autorità - si legge nel parere firmato dal presidente Roberto Rustichelli - ritiene che il recepimento in Italia della Direttiva Copyright presenti, allo stato, rilevanti criticità concorrenziali che potrebbero compromettere lo sviluppo dei mercati relativi all’intermediazione dei diritti nel contesto digitale”.

In particolare, a quanto osserva l'Antitrust, lo schema di decreto introduce previsioni che, oltre ad essere estranee ai principi indicati dall’articolo 9 della legge di delegazione Ue, sono idonee a restringere ingiustificatamente la concorrenza, mentre il nuovo articolo 43-bis della Legge sul Copyright determina i parametri dell’equa compensazione per gli editori usando criteri idonei a determinare improprie discriminazioni a sfavore degli editori nuovi entranti e minori, "favorendo ingiustificatamente gli editori incumbent".

Inoltre, secondo l'Autorità, lo schema non fornisce un'adeguata definizione degli ‘estratti molto brevi’, tanto che l’Agcm chiede che vengano definiti parametri quali il numero dei caratteri/parole dell’estratto. “L’Autorità - si legge nel parere - auspica che le osservazioni sopra svolte possano essere tenute adeguatamente in considerazione nell’ambito dell’iter di recepimento in corso”.

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