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Coronavirus, è corsa alla spesa nei supermercati lombardi

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Milano, 23 feb. (askanews) - Il banco ortofrutta semivuoto, lo scaffale della pasta deserto, il reparto dei piatti pronti e pizze surgelati preso d'assalto. E' così che si presenta uno dei tanti supermercati Esselunga, nella periferia milanese, domenica pomeriggio. Mentre si susseguono senza sosta le notizie sul contagio da coronavirus in Lombardia e Comune e Regione dispongono la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado a partire da lunedì, nei supermercati cittadini è corsa all'accaparramento. Non solo mascherine e gel disinfettanti, i milanesi fanno incetta di beni alimentari di ogni sorta: dai prodotti freschissimi allo scatolame, passando per il frozen. I carrelli sono stracolmi e alle casse le code si snodano fino ai corridoi. "Neanche se fosse stata annunciata una guerra forse sarebbe stato così", ha commentato un addetto al reparto ortofrutta dell'Esselunga di viale Zara dove qualche cassiera è dovuta rientrare al lavoro per far fronte alla situazione.

La corsa ai rifornimenti non ha riguardato solo i negozi fisici. Anche il sito ecommerce della catena fondata da Caprotti ha registrato un'impennata delle spese online. "Abbiamo aumentato produzione e servizi di rifornimento - fa sapere Esselunga - Nessun saccheggio e qualche scaffale inevitabilmente con meno merce subito rifornito. Nessun allarmismo lato nostro e grande afflusso, superiore al solito anche per l'ecommerce: tutto è assolutamente sotto controllo".

La stessa situazione si è registrata nei supermercati di altre catene come Coop, che registra un accaparramento generale a mascherine e gel disinfettanti oltre a una cosa all'acquisto di frutta, verdura e beni di prima necessità, e Conad che in Lombardia, in concomitanza con la diffusione delle informazioni sulla diffusione del Coronaviurs, ha registrato un aumento in media del 20% delle vendite con picchi nei punti vendita nelle zone focolaio.