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Coronavirus, Alleanza Coop: chiudere le attività non strategiche

Glv

Roma, 20 mar. (askanews) - L'Alleanza delle cooperative chiede al premier Giuseppe Conte di chiudere temporaneamente tutte le attività non strategiche e non legate a servizi essenziali. "Mentre ribadiamo - scrivono in una lettera il presidente Mauro Lusetti e i copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone - la necessità di assicurare al sistema produttivo, limitatamente alle attività ritenute strategiche e legate a servizi essenziali per l'interesse generale del Paese e delle comunità locali, l'opportunità di poter continuare la propria attività nel rigoroso rispetto delle previste condizioni di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori, Le chiediamo di valutare una misura di rigorosa chiusura di tutte le altre attività, non solo in tutte quelle aree dove siano stati individuati dei focolai di contagio, almeno per un periodo limitato".

"Pensiamo che una misura di questo genere - si sottolinea nella lettera - potrebbe rappresentare, oltre per il bene prioritario di tutela della salute della popolazione, anche un aiuto complessivo alla nostra economia, perchè in grado di anticipare la ripresa anche rispetto ad altri Paesi".

Le imprese cooperative, "che costituiscono una parte significativa del sistema produttivo, sono impegnate, nonostante le gravi difficoltà tra le quali spicca la difficoltà di reperimento dei dispositivi di protezione individuale, a portare avanti le loro attività, in particolare quelle essenziali ad assicurare, per quanto possibile, un regolare e ordinato svolgimento della vita quotidiana dei cittadini: dalla continuità delle produzioni della filiera agroalimentare, alle attività di trasporto e logistica per garantire un costante rifornimento di beni ai punti vendita della distribuzione commerciale, alle attività di pulizia e sanificazione degli ospedali e dei presidi sanitari, all'assistenza alle persone più fragili".