Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.352,46
    +151,02 (+0,68%)
     
  • Dow Jones

    29.910,37
    +37,90 (+0,13%)
     
  • Nasdaq

    12.205,85
    +111,44 (+0,92%)
     
  • Nikkei 225

    26.644,71
    +107,40 (+0,40%)
     
  • Petrolio

    45,53
    -0,18 (-0,39%)
     
  • BTC-EUR

    15.151,20
    +299,63 (+2,02%)
     
  • CMC Crypto 200

    333,27
    -4,23 (-1,25%)
     
  • Oro

    1.788,10
    -23,10 (-1,28%)
     
  • EUR/USD

    1,1970
    +0,0057 (+0,48%)
     
  • S&P 500

    3.638,35
    +8,70 (+0,24%)
     
  • HANG SENG

    26.894,68
    +75,23 (+0,28%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.527,79
    +16,85 (+0,48%)
     
  • EUR/GBP

    0,8984
    +0,0068 (+0,77%)
     
  • EUR/CHF

    1,0811
    +0,0014 (+0,13%)
     
  • EUR/CAD

    1,5539
    +0,0038 (+0,24%)
     

Coronavirus: Alleanza coop, ripresa non prima seconda metà 2021

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

(di Cristina Armeni) - Il mondo delle cooperative si confronta con la crisi innescata dal coronavirus e giocoforza con le restrizioni determinate dalle zone rosse, arancioni e gialle che si vanno via via delineando nelle diverse regioni. Ed è un universo quello cooperativo , dall'agroalimentare alla sanità, dalla cooperazione sociale alla cutura e al turismo, sempre più consapevole che non ci sarà una ripresa dell’economia a breve termine. Il sentiment è cambiato rispetto a due mesi fa “quando c’era l’illusione di poter ripartire nel 2021: oggi questa dimensione si sposta nel secondo semestre del 2021” è la riflessione amara di Mauro Lusetti, presidente di Alleanza coop e di Legacoop, nel delineare il punto di vista delle cooperative a fronte dell'emergenza covid-19, in un’intervista all’Adnkronos.

“Lo scenario è in continua evoluzione. – sostiene - a settembre avrei avuto una venatura di ottimismo maggiore, oggi stiamo vivendo una situazione pesante, così pesante che non ci aspettavamo. Da questo punto di vista il sentiment delle cooperative non è positivo ma venato dalla consapevolezza che abbiamo davanti diversi mesi complessi".

"Oggi, rispetto ai primi mesi della pandemia, - afferma il leader delle cooperative - siamo consapevoli che la crisi sanitaria, che è prioritaria, determina una crisi profonda da un punto di vista economico e fratture sociali. Abbiamo bisogno assolutamente di salvaguardare la salute delle persone – rimarca Lusetti - ma dobbiamo incidere pesantemente nei comportamenti individuali perché è l’unica sponda sui cui attestarci per non chiudere di nuovo il Paese".