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Coronavirus, arriva task force italiana di fundraiser per ospedali

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Roma, 15 apr. (askanews) - L'emergenza COVID-19 sta portando alla luce una grande generosità degli italiani. Secondo l'ultima ricerca BVA Doxa, condotta tra il 20 e il 24 marzo su un campione rappresentativo di 1.003 privati cittadini, sulle opinioni e previsioni degli italiani all'epoca del Coronavirus, il 24% di loro (circa 10/12 milioni) dichiara di avere effettuato una donazione dall'avvio dell'emergenza Coronavirus mirata all'ambito sanitario e ospedaliero.

Questa pioggia di aiuti concreti a favore della Sanità Nazionale ha posto gli Enti Pubblici, che non erano né abituati né preparati ad attività di raccolta fondi in forma così diretta e massiccia, a uno stress operativo e gestionale non indifferente. Fenomeno destinato ad aumentare nelle prossime settimane, se si considera che un ulteriore 35% degli italiani afferma di voler fare una donazione nelle prossime settimane (sempre secondo Doxa).

Nasce così "Fundraiser per gli Ospedali in Emergenza COVID-19", la prima task force italiana di fundraiser a disposizione, completamente pro bono, degli ospedali pubblici per affiancarli in una gestione corretta e ottimale delle campagne di raccolta fondi attivate online tramite piattaforme di crowdfunding. Sono ancora poche, infatti, in Italia, le realtà pubbliche ad avere consapevolezza delle corrette dinamiche della raccolta fondi. C'è il rischio, dunque, che molte delle donazioni non raggiungano il beneficiario finale e che, a causa di problemi di accreditamento e riscossione, i fondi vengano restituiti ai donatori vanificando gli sforzi fatti.

L'iniziativa, inoltre, si è resa ancora più necessaria con l'emanazione, da parte del governo, del decreto "Cura Italia" (art. 99.3 e 99.5) del 17 marzo 2020, che ha concesso agli ospedali autonomia nella gestione delle risorse economiche provenienti dalle donazioni e la possibilità di procedere con indipendenza agli acquisti.

Il progetto pro bono, promosso da Job4good con il patrocinio di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser), aveva inizialmente l'obiettivo di reclutare 5 fundraiser volontari, ma vista la straordinaria risposta di 150 professionisti in meno di 24h, si è voluto allargare il gruppo di lavoro a 30 professionisti.

(Segue)