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Coronavirus, Assologistica: misure con protocolli condivisi

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Roma, 9 mar. (askanews) - "Grande attenzione, adeguata prudenza e conseguenti interventi operativi attraverso protocolli condivisi e coordinati con le autorità di riferimento. Questo è quanto stanno mettendo in campo le associazioni della logistica e dei trasporti nell'affrontare l'emergenza Covid-19. Il tutto secondo una logica di collaborazione da parte degli attori di un settore che intende fare fronte comune, in vista non solo della difficile situazione presente, ma anche del post evento emergenziale". Così Andrea Gentile, presidente di Assologistica, l'associazione che nei giorni scorsi ha incontrato il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, per rappresentare le difficoltà che il settore sta incontrando nell'emergenza coronavirus e le ricadute economiche che si prospettano nei prossimi mesi.

Oltre ad aderire ai contributi delle confederazioni (Confetra e Confindustria) di cui fa parte, Assologistica ha dato immediato seguito all'incontro con una lettera nella quale sono state avanzate richieste per fronteggiare il calo dei volumi nel settore portuale. E in particolare focalizzando l'attenzione su rivisitazione dei canoni concessori sulla base dei minimi stabiliti con decreto ministeriale; su annullamento dell'addizionale Ires per redditi derivanti dallo svolgimento di attività di concessione; su azzeramento delle accise dei combustibili per trazione utilizzati dai mezzi operativi portuali.

Inoltre, per il settore della logistica l'associazione è intervenuta con la richiesta di estensione e semplificazione delle procedure per l'accesso agli ammortizzatori sociali nonché sollecitando misure di natura economica, quali la sospensione dei termini per il versamento dei contributi previdenziali e delle imposte, l'esclusione per tutto il 2020 dei contributi a carico degli operatori per il funzionamento di Art (Autorità di regolazione dei trasporti); e infine lo sgravio contributivo per le imprese che mantengano i livelli occupazionali pre-emergenza, senza ricorrere agli ammortizzatori sociali.