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Coronavirus, Assosistema: 1,1 mld mascherine importate, 90% da Cina

Mlp
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Roma, 22 set. (askanews) - Da febbraio a maggio sono stati importati dispositivi protettivi delle vie respiratorie per un valore complessivo di circa 1.100.000.000 euro. Il mese di aprile 2020 è quello nel quale si è riscontrato l'aumento percentuale più alto rispetto al pari periodo del 2019 (+3129%). Il 90% degli articoli acquistati provengono dalla Cina. E' la fotografia scattata da Centro Studi di Assosistema-Confindustria che ha elaborato i dati Istat, al fine di evidenziare quale impatto economico e non solo abbia avuto l'emergenza Covid-19 nel campo dei dispositivi di protezione. Quanto ai Dpi per le mani, nei mesi di febbraio-marzo-aprile 2020, il trend dell'import è assimilabile a quelli del pari periodo 2019. C'è stata un'impennata nella curva nel mese di maggio 2020 con un aumento rispetto al 2019 del +39% raggiungendo i 120 milioni di euro. Infine per i camici sanitari e professionali si è registrato un aumento del valore complessivo delle merci importate esponenziale da febbraio a maggio 2020. Il mese di maggio 2020 è quello nel quale si è riscontrato l'aumento percentuale più alto rispetto al pari periodo del 2019 (+412%), con un valore pari a 200 milioni di euro. Il principale Paese fornitore di questi articoli nel periodo esaminato è la Cina. Assosistema-Confindustria si sta adoperando presso le istituzioni e i ministeri "affinchè una oculata pianificazione dei fabbisogni a medio raggio permetta di approvvigionare dispositivi certificati correttamente Ce e ove possibile di fruire della filiera nazionale del tessile riutilizzabile per ridurre l'impatto ambientale degli smaltimenti e per implementare la supply chain nazionale nelle attività di produzione e servizio".