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Coronavirus, aumentano vendite della Gdo: +16,4%, al Sud +28,4%

Mch

Milano, 20 mar. (askanews) - Continuano a crescere in tutta Italia le vendite della grande distribuzione organizzata nei giorni in cui l'emergenza Coronavirus affligge il Paese. La settimana tra lunedì 9 marzo e domenica 15 marzo è la terza con trend positivo a doppia cifra per la Gdo, rispetto allo stesso periodo del 2019: +16,4% a valore a parità di negozi. Lo rileva Nielsen nel suo rapporto settimanale. Come nella settimana scorsa, è il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +28,4%. Seguono Nord Est (+18,6 %), Centro (16,8%) e Nord Ovest (+10,1%).

"È trascorso un mese dall'inizio dell'emergenza sanitaria ed è ovvio che le vendite della Gdo rispecchino la trasformazione della vita degli italiani in abitudini sempre più domestiche", ha spiegato Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia.

Gli analisti di Nielsen, ha aggiunto de Camillis, notano "che i trend di crescita durante l'ultima settimana hanno iniziato a dare forti segnali di cambiamento, in particolare a livello di formati", con l'ascesa dell'ecommerce e dei negozi di vicinato per evitare lunghi tragitti casa-negozio e sviare code e assembramenti. "Il calo degli specialisti drug - ha aggiunto de Camillis - ha come causa principale la necessità dei consumatori di concentrare gli acquisti in un solo negozio".   Gli acquisti più gettonati sono trainati dal cosiddetto 'effetto stock': dominano latte a lunga conservazione (+62,2%, 14,1 milioni in più settimana su settimana), pasta (+65,3), conserve animali (+56,0%) e farina (+185,3%). Il desiderio di voler tutelare maggiormente la propria salute spinge gli acquisti di guanti +362,5% per un totale di 7,4 milioni; detergenti superfici (+49,7%), carta igienica (+43,3%), carta casa (+52,4%) e sapone per le mani. La candeggina raddoppia (+99,9%) e le salviettine umidificate segnano un rialzo del +196%, meglio di alcol denaturato (+169,2%), termometri (+115,9%) e fazzolettini di carta (+43,1%).   Stare a casa ma non voler rinunciare alle abitudini sociali - almeno in famiglia - spinge gli acquisti di tutto ciò che potrebbe essere considerato adatto a un aperitivo casalingo: affettati (+32,4%), mozzarelle (+43,4%), patatine (+31,3%), birre alcoliche (+13,8%). Crescono anche le vendite di pizza surgelata: +54,3%.