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Coronavirus, azienda cinese a Sigep? Ieg pronta a querelare

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Bologna, 26 mar. (askanews) - "La notizia che circola in queste ore di una vicinanza fisica fra due spazi espositivi predisposti da aziende con ragione sociale in Cina e nel nord Italia all'ultima edizione di Sigep di Rimini corrisponde al vero". Ma associare questa informazione al fatto che la manifestazione possa in qualche modo aver veicolato il Covid-19 è "priva di fondamento" e sarà "perseguita legalmente". Lo annuncia, in una nota, Italian Exhibition Gruop, di cui fa parte fiere di Rimini.

"Come corrisponde al vero" anche "che a gennaio la stessa vicinanza fisica si è registrata in decine di altre fiere, in aeroporti, treni e innumerevoli posti di aggregazione - prosegue la nota dell'ente fieristico -. Il Sigep è terminato il 22 gennaio. Il paziente zero si è registrato a Codogno quattro settimane dopo. Un po' lunga come incubazione".

"Invitando tutti a un atteggiamento responsabile su temi di tale gravità - si legge nel comunicato - Italian Exhibition Group vigilerà con attenzione perché eventuali ulteriori notizie o supposizioni non ledano gli interessi di un mercato che rappresenta uno dei più floridi 'made in Italy'. E non ledano quelli della società stessa, quotata alla borsa italiana. La diffusione di informazioni prive di fondamento saranno perseguite legalmente".