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Coronavirus, Baccini: aiutare startup, microcredito da 25mila euro

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Roma, 22 mag. (askanews) - Educazione finanziaria per gli imprenditori e nuovi strumenti economici per valorizzare le start up nei mesi del dopo lockdown. Sono stati i fili conduttori della nuova puntata di 'Challenge', format di dialogo e dibattito fra personalità dell'economia e delle istituzioni promosso da Josas Immobiliare, agenzia romana di brokering commercial real estate. Ospite di questo appuntamento, Mario Baccini, presidente dell'Ente nazionale per il microcredito e già ministro per la Funzione pubblica che ha lanciato la proposta di "un contributo fino a 25mila euro a disposizione di startup e di aziende con meno di 5 anni di vita che viene erogato da una banca convenzionata con l'Ente e assistito da una garanzia dello Stato fino all'80% del prestito. Uno strumento pensato per aiutare le persone non bancabili o scarsamente bancabili".

"In questo modo possiamo sottrarre ipotetica manodopera alla criminalità, perché chi non ha un reddito in qualche modo si dovrà arrangiare ma soprattutto garantiamo uno strumento che parliamo di uno strumento che ha un effetto moltiplicatore del lavoro: per ogni percettore di microcredito, infatti, ci sono 2,43 nuovi occupati", ha aggiunto Baccini.

"Il microcredito è un ente di grande rilevanza - ha spiegato Raffaele Rubin, founder e partner di Josas - perché è in grado di mettere sempre più persone al lavoro e di costituire un ponte verso l'economia e l'imprenditoria. Moltissimi, anche fra gli imprenditori non hanno una base di educazione finanziaria e quindi anche molto banalmente non hanno facilità ad andare in banca o a leggere correttamente un prospetto finanziario o un documento legislativo. Anche per questo il Coronavirus sta mettendo in difficoltà moltissimi operatori, perché è arrivato come un'onda anomala che se non hai strumenti forti è in grado di travolgerti".