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Coronavirus: Bce verso taglio dei tassi, liquidità e incremento degli acquisti

Leo Campagna
Coronavirus: Bce verso taglio dei tassi, liquidità e incremento degli acquisti

Andreas Billmeier (Western Asset, affiliata Legg Mason) si aspetta che la BCE promuova un ampio pacchetto di misure che comprenda taglio dei tassi di interesse, sforzi a sostegno della liquidità e un incremento dell’acquisto di asset

Oggi è il grande giorno della BCE che, finora, non ha commentato gli ultimi sviluppi della diffusione del coronavirus in Europa. La riunione odierna della banca centrale europea dovrà tenere conto anche di due ulteriori fattori di assoluto rilievo. In primis la decisione del governo italiano di estendere le misure cautelari prese per la Lombardia e altre 14 province a tutto il territorio nazionale, con un impatto molto forte sul sistema economico nazionale.

SFUMATA LA POSSIBILITÀ DI UN RIMBALZO VELOCE E L’EURO SI APPREZZA

Un provvedimento destinato a frenare il fulcro delle catene di produzione e logistiche europee che includono parte dell’Italia, l’Austria, la Svizzera e il Sud della Germania. “Il contraccolpo economico sarà notevole e le probabilità di una recessione dell’Eurozona nel secondo trimestre sono sempre consistenti” fa sapere Andreas Billmeier, Sovereign Research Analyst di Western Asset, affiliata Legg Mason. Secondo il quale, vista sfumare la possibilità di un veloce rimbalzo, la BCE non potrà ignorare la natura di lungo periodo di questo shock. Senza trascurare l’apprezzamento della moneta unica, il cui tasso di cambio rispetto al dollaro si è nel frattempo spinto rapidamente in area 1,15.

SALTA L’ACCORDO DELL’OPEC+ SUL PETROLIO

Come se non bastasse, sono saltati a sorpresa gli accordi OPEC+ che hanno determinato il collasso del prezzo del petrolio: se questo shock non verrà ricomposto velocemente la sua combinazione con l’apprezzamento dell’euro spingeranno il tasso d’inflazione dell’Eurozona a zero o addirittura a valori negativi. “Con questa situazione la BCE è ‘praticamente’ certa che le aspettative di inflazione nominale collasseranno e potrebbe cercare di contrastarne gli effetti con acquisti sul mercato per 20, 30 o addirittura 40 miliardi di euro” spiega Billmeier.

LA BCE VERSO UN AMPIO PACCHETTO DI MISURE

In pratica, l’esperto prevede che il possibile punto di partenza del meeting di oggi sia articolato in un ampio pacchetto di misure che comprenda il taglio dei tassi, sforzi significativi a sostegno della liquidità e un incremento dell’acquisto di asset sul mercato. Billmeier ammette che quest’ultimo aspetto resta il più incerto “in parte per i molto discussi limiti al programma di acquisto di asset”, ma anche perché la disputa tra Arabia Saudita e Russia potrebbe anche ricomporsi velocemente.

IL BRACCIO DI FERRO TRA RUSSIA E ARABIA SAUDITA’ NON PUÒ DURARE

“Riteniamo che l’Arabia Saudita sia la controparte su cui grava la pressione economica e politica più difficile da sostenere. Negli ultimi 5 anni, mentre Mosca è riuscita ad accumulare riserve in valuta estera per 150 miliardi di dollari, Riad ha visto diminuire le proprie riserve per 250 miliardi” spiega Billmeier che poi conclude aggiungendo un ulteriore indizio che spiega perché l’Arabia Saudita non può proseguire ancora a lungo questo braccio di ferro: “Se osserviamo il deficit fiscale (escluso il petrolio), in Arabia Saudita vale circa il 20% del suo Pil, mentre per la Russia è pari a solo il 6%”.