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Coronavirus, Castelli: ora responsabilità, stop polemiche

Mlp

Roma, 12 mar. (askanews) - "Stiamo ricevendo molte richieste, e con la velocità che richiede questa situazione stiamo cercando di dare una risposta a tutto. Non è stato facile decidere cosa tenere aperto e cosa chiudere, ma i principi enunciati dal Presidente Conte sono stati chiari. Questo è il momento della responsabilità, non delle polemiche. E il nostro è un Paese unito e responsabile. Non serve continuare ad alzare l'asticella, dobbiamo solo seguire le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Cosa che come governo stiamo facendo". Così il viceministro dell'Economia, Laura Castelli.

"Molte attività si sono fermate, proprio per senso di responsabilità, ancora prima del DPCM adottato ieri sera. Tantissime realtà, a partire dalla pubblica amministrazione, stanno attivando il lavoro agile. Il Paese si muove al 10%, quel 10% utile a non bloccare un Paese intero. Ma non stiamo lavorando al 10%, siamo una grande Nazione che guarda avanti. È encomiabile, ad esempio, il lavoro che si sta facendo nel mondo della scuola, dove professori e studenti si stanno organizzando per proseguire nella didattica, ognuno da casa propria".

E ancora: "Noi dobbiamo tutelare la salute di tutti, interesse primario, e fare in modo che nessuno perda il lavoro a causa del Coronavirus. Sono due facce della stessa medaglia. Per evitare di paralizzare il Paese, è stato individuato un elenco di attività, necessarie per la persona e per garantire la completa funzionalità dei servizi essenziali. L'elettricista, l'idraulico e il benzinaio, ad esempio, lo sono. Ognuno per motivi diversi".