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Coronavirus, Cdp: a enti locali 1,4 mld da rinegoziazione prestiti

Rbr

Roma, 2 apr. (askanews) - Cassa Depositi e Prestiti rafforza l'impegno per far fronte all'emergenza economica causata dall'epidemia da Covid-19 con un pacchetto di misure straordinarie per enti territoriali e imprese. Il Consiglio di amministrazione ha approvato una serie di interventi in base ai quali per 7,200 enti territoriali si liberano 1,4 miliardi di euro di risorse dalla rinegoziazione di 34 miliardi di prestiti

Cdp offre un supporto finanziario a comuni, città metropolitane, province e regioni per far fronte all'emergenza con la più vasta operazione di rinegoziazione realizzata negli ultimi anni dal gruppo: 7.200 enti potranno rinegoziare circa 135mila prestiti per un debito residuo complessivo di 34 miliardi di euro. La misura consentirà di liberare risorse, nel 2020, fino a 1,4 miliardi di euro, che gli enti potranno destinare anche ad interventi per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19.

"Con questa operazione - considerata la straordinarietà della fase che il Paese sta vivendo e l'eccezionalità della misura approvata oggi - Cdp testimonia la disponibilità a rispondere a un'esigenza avanzata dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali, confermando il legame storico con i territori e il suo ruolo di partner chiave della pubblica amministrazione. L'iniziativa si aggiunge a quella già varata nelle scorse settimane relativa alla sospensione delle rate dei mutui dei comuni ricompresi nell'iniziale zona rossa delle regioni Lombardia e Veneto".