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Coronavirus, Cina: la polizia si scaglia sui cittadini dell’Hubei

Coronavirus, in Cina scontri fra polizia e civili

Dopo mesi di quarantena la provincia dell’Hubei, Cina, è libera dal Coronavirus, eppure la polizia dello Jiangxi teme un’invasione da parte dei suoi cittadini. Online circolano video di scontri violenti fra le forze dell’ordine e civili che viaggiavano dalla ex zona rossa.

Violenza in Cina tra polizia e civili

Ad eccezione di Wuhan, la provincia dell’Hubei non rappresenta più un pericolo, pertanto i suoi residenti possono spostarsi sul territorio e recarsi anche nello Jiangxi. La polizia locale però non sembra essere d’accordo, tanto che ha installato un posto di blocco sul Fiume Azzurro, al confine fra le zone.

La stazione ferroviaria più vicina per chi vive nell’Hubei si trova oltre il ponte che sovrasta il corso d’acqua, una zona tattica insomma per impedire la circolazione. Nessun veicolo è stato fatto passare nella contea di Jiujiang, nemmeno le navette autorizzate: i cittadini si sono allora ribellati, provocando la reazione dei poliziotti.

Nell’Hubei scontri per il Coronavirus

Centinaia di persone hanno marciato sul ponte gridando “Hubei!Hubei!”, mentre altre scagliavano pietre contro le Forze dell’Ordine di Huangmei, in tenuta antisommossa con tanto di scudi. È stato addirittura rovesciato un mezzo della polizia, mentre un uomo che sembrerebbe essere il capo del Partito Comunista di Huangmei, ha invitato la folla a disperdersi.

I video della sommossa hanno provocato un’ondata di sdegno nei confronti delle autorità dello Jiangxi, anche se episodi simili si sono già verificati nelle precedenti settimane, fra cittadini.