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Coronavirus, Cipolletta (Aifi): governo ha fatto scelta giusta

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Milano, 23 mar. (askanews) - Bene le misure contenute nel decreto del governo che ferma la produzione di beni non essenziali in gran parte d'Italia per combattere l'emergenza coronavirus. Una "scelta giusta" secondo il presidente di Aifi, Innocenzo Cipolletta. "Stiamo vivendo momenti particolarmente delicati. Siamo nel 2020 e le cose sono cambiate in modo sostanziale. Questo evento sconosciuto, il coronavirus, sta bloccando quasi completamente il sistema economico. Oggi è stato emanato il decreto che di fatto blocca tutte le attività tranne quelle per prodotti essenziali come alimentari e farmaceutici. Io credo che il governo abbia fatto una scelta giusta, anche lasciando alle imprese l'autocertificazione per dire a cosa servono i propri prodotti e affidando ai Prefetti le verifiche". Lo ha affermato il presidente di Aifi, Innocenzo Cipolletta, in una conference call sui risaultati 2019 del settore del private equity e venture capital.

"Credo - ha proseguito - che questa misura sia importante, perchè nessuno di noi conosce qual è filiera esatta delle produzioni, anche perchè molte sono interconnesse. Ad esempio, quelle che si stanno convertendo a produrre mascherine sicuramente servono e devono continuare a produrre, anche se sono classificate come tessile".

Secondo l'economista, dirigente d'impresa ed ex direttore generale di Confindustria, oggi bisogna garantire continuità a chi sta diminuendo la produttività. Bene, dunque, le misure su pagamenti e contributi, facendo in modo contestualmente che il sistema bancario possa garantire prestiti a tutti ma con garanzie che impediscano poi il credit crunch, che farebbe fallire tutti, sia imprese che banche.

"Il governo - ha sottolineato Cipolletta contestando le critiche rivolte all'esecutivo - si sta muovendo bene in uno scenario nuovo, sconosciuto. In tale contsto, è normale che si prendano provvedimenti che mano a mano vengono poi modificati in base alle necessità. Le critiche sono completamente sbagliate, perchè poi il governo corregge gli errori. Nessuno ha la bacchetta magica, è normale che si vada avanti con sperimentazioni e modifiche", ha concluso.