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Coronavirus, Cna stima calo del 9,6% per Pil Lombardia nel 2020

Asa
·1 minuto per la lettura

Milano, 9 nov. (askanews) - Secondo le stime di Cna Lombardia il Pil della regione risulta in flessione del 9,6% nel 2020 con consumi e investimenti che si confermano in picchiata, rispettivamente del 9,1 e del 13,6%. Secondo l'associazione di artigiani e pmi i danni economici e sociali delle restrizioni cui le attività imprenditoriali sono state sottoposte nel corso del 2020 per contenere il virus Covid 19 saranno purtroppo di lungo periodo, anche se reversibili. Al termine del 2021 potremmo essere risaliti ad un livello di Pil che ci collocherà al - 3,6% rispetto al 2019. "Apprezziamo l'impianto del decreto varato dal Governo con il Consiglio dei Ministri del 6 novembre. Bene l'allargamento e l'incremento dei ristori, ma ci vogliono molte molte più risorse" ha commentato in una nota il presidente di Cna Lombardia, Daniele Parolo. "Non basta congelare, non basta rinviare, occorre azzerare le imposte per gli operatori economici chiusi nelle zone rosse, naturalmente in relazione temporale al periodo di chiusura" ha aggiunto. Parolo ha inoltre evidenziato che l'esclusione della filiera dell'estetica dalla lista delle attività di fondamentale servizio alla persona che possono di conseguenza rimanere aperte. "Non presenta rischi di assembramento. Ci si va su prenotazione. È oltremodo rispettosa delle norme igienico-sanitarie. È del tutto omologa alla filiera dell'acconciatura. Parliamo di 6 miliardi di fatturato annui, 263 mila addetti in 130 mila saloni dedicati al benessere, con oltre 1 milione di visite all'anno. Solo in Lombardia sono 25 mila i saloni, per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro" ha osservato.