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Coronavirus, Coldiretti: a rischio export Made Italy dopo +11,3%

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Roma, 18 mar. (askanews) - L'emergenza Coronavirus si abbatte sul commercio internazionale dopo il record storico fatto registrare dal Made in Italy agroalimentare all'estero nel 2020 con un balzo delle esportazioni dell'11,3% nel mese di gennaio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dopo che nel 2019 aveva raggiunto il massimo di sempre a 44,6 miliardi. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi agli scambi con l'estero in merito ai quali la Commissione Ue con proprie line guida si è giustamente schierata contro le richieste di insensate certificazioni sanitarie "virus free" su merci alimentari provenienti dall'Italia.

Se la Germania, primo partner con 7,2 miliardi, fa registrare una stagnazione degli acquisti alimentari di prodotti italiani (0,3%), la Francia invece vola con un aumento di ben il 7,3% rispetto allo scorso anno, mentre un vero e proprio boom lo fanno segnare gli Stati Uniti con un incremento di addirittura del 34,8% sulle importazioni alimentari dall'Italia nonostante l'applicazione di tariffe aggiuntive del 25% su circa mezzo miliardo di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali.

Il made in Italy a tavola paga però anche la crisi della Brexit con il Regno Unito che a gennaio ha ridotto i suoi acquisti dell'8,7% mentre riprendono fiato in Russia nonostante l'embargo con un incremento del 18% e, ancora più a est, la Cina, ha fatto registrare per il Made in Italy alimentare a gennaio un incremento del 19,1%.

L'emergenza Coronavirus rischia però di avere un impatto pesante per il calo della domanda dall'estero per effetto della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale con la campagna denigratoria sui cibo italiano che ha fatto addirittura attivare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una casella di posta elettronica (coronavirus.merci@esteri.it) dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani le difficoltà riscontrate nelle esportazioni.