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Coronavirus, commercialisti: per parite Iva misure più coraggiose

Fgl

Roma, 17 mar. (askanews) - "Mai come oggi il Governo opera in situazioni difficilissime e va accompagnato più che criticato. Sulla sospensione dei versamenti, però, si doveva fare di più, a cominciare dallo sblocco della compensazione dei crediti per imposte dirette anche prima della presentazione della dichiarazione, rimuovendo il vincolo introdotto con l'ultima legge di bilancio che, nella situazione d'emergenza in atto, risulta ora del tutto anacronistico ovvero ancora dalla mancata sospensione per le rate in scadenza relativi agli avvisi bonari". E' quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, commentando le anticipazioni di queste ore sul Decreto "Cura Italia".

Secondo Miani "la grave crisi che sta colpendo gran parte dei titolari di partita IVA, dovuta alle chiusure forzate delle loro attività o alla drastica riduzione del fatturato, avrebbe imposto sin da ora decisioni più coraggiose e di più ampio respiro, anche sotto il profilo temporale".

Ma è sulla sospensione dei termini processuali tributari e sulla proroga dei termini di accertamento che le decisioni assunte risultano, secondo Miani "francamente inaccettabili". "Il Decreto - afferma - concede infatti agli enti impositori, in aperto contrasto con il principio del giusto processo, un periodo di sospensione dei termini processuali di un mese e mezzo più lungo rispetto a quello stabilito per i contribuenti: fino al 31 maggio, per gli enti impositori, soltanto fino al 15 aprile, per i contribuenti".

"Come pure - continua Miani, esprimendo un giudizio condiviso con le sigle sindacali della categoria -, la proroga di due anni dei termini di accertamento in favore degli enti impositori risulta del tutto sproporzionata rispetto ai brevissimi periodi di sospensione dei termini previsti in favore dei contribuenti. Sono due pesi e due misure talmente macroscopiche - conclude il presidente dei commercialisti - da risultare inaccettabili anche per chi come noi predica responsabilità e realismo in queste difficili settimane".