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Coronavirus, commercialisti: rinviare subito scadenze del 16 marzo

Red/Rar

Milano, 12 mar. (askanews) - Comunicare ufficialmente e immediatamente il rinvio tecnico della scadenza del 16 marzo per il versamento del saldo Iva relativo al 2019 e dell'Iva e delle ritenute fiscali e previdenziali relative al mese di febbraio 2020, senza aspettare il nuovo decreto legge previsto per domani. E' quanto chiede il Consiglio nazionale dei commercialisti al Mef. "La nostra richiesta - ha affermato il presidente dei commercialisti, Massimo Miani - nasce dalla situazione emergenziale nella quale si trovano a operare le pmi ed i nostri studi in queste ore, avviando processi di smart working dove prima non c'erano e che richiedono tempi fisiologici di riorganizzazione".

"Siamo perfettamente consapevoli della difficolta nel mettere a punto un decreto complesso come quello al quale sta lavorando il governo in un momento così drammatico per il Paese e per la sua economia - ha proseguito Miani - ma, se per conoscere le modalità e i criteri di sospensione dei versamenti dovuti nei prossimi mesi si può tranquillamente aspettare ancora il tempo fisiologico di studio tecnico, per annunciare il differimento a nuova data di una scadenza impossibile come quella del 16 marzo basta e avanza la volontà politica di annunciarla da ora. In questi giorni anche con Confindustria, abbiamo proposto all'esecutivo una serie di misure fiscali che ci auguriamo siano recepite perché concepite per evitare crisi di liquidità a imprese, professionisti e lavoratori dipendenti. Valuteremo i provvedimenti di ampio respiro che il Governo metterà in campo, ma per adesso, già nelle prossime ore, è il momento di rassicurare i contribuenti e i professionisti sul differimento tecnico di qualche settimana delle scadenze del 16 marzo".