Italia markets open in 6 hours 36 minutes

Coronavirus, Confindustria: "Stop a tutte le tasse"

webinfo@adnkronos.com

Posticipare e anche rateizzare tutti i pagamenti fiscali e contributivi per le imprese piccole, medie e grandi; evitare che siano le imprese a dover far fronte alle anticipazioni per la corresponsione della cassa integrazione ai lavoratori; potenziare tutti i sistemi di garanzia per sostenere la liquidità. Sono le proposte di Confindustria, contenute nella memoria presentata in commissione Bilancio al Senato, che sta esaminando il decreto legge cura Italia. 

Confindustria chiede anche di posticipare per l’intero 2020 l’operatività dell’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (plastic tax), e dell’imposta sul consumo di bevande edulcorate (sugar tax). E ancora, di eliminare l’addizionale Ires sui redditi derivanti dallo svolgimento di attività di concessionari autostradali, aeroportuali, portuali e ferroviari.  

Secondo Confindustria, il decreto legge Cura Italia è un provvedimento ''necessario e importante, anche da un punto di vista quantitativo, in quanto interviene su molti capitoli rilevanti e sulle maggiori criticità emerse con l’emergenza epidemiologica, e di questo va dato atto al Governo. Tuttavia, esso non è non sufficiente. Sono diversi, infatti, gli aspetti da rafforzare e perfezionare''.  

Il decreto legge cura Italia è ''una prima risposta all’emergenza economica, che necessita di un’azione successiva altrettanto rapida, incisiva negli strumenti e massiva da un punto di vista delle risorse, per consentire di affrontare le gravi conseguenze che questa emergenza determinerà sulle imprese e sull’economia del Paese, prima che diventino irreversibili''.