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Coronavirus, coop edili: regolare la sospensione dei cantieri

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Roma, 20 mar. (askanews) - L'Alleanza cooperative produzione e lavoro chiede al governo di regolamentare la possibilità di chiusura dei cantieri per l'adeguamento alle misure di sicurezza, la tutela dei lavoratori o l'assenza di forniture.

"In primis - dice l'Alleanza cooperative - prevedere per legge la possibilità per l'impresa di chiedere la sospensione del cantiere per giusta causa, sia quindi nel caso si debba procedere all'adeguamento delle misure di sicurezza per tutelare la salute dei lavoratori e proseguire l'attività, sia qualora si riscontrino difficoltà nella conduzione efficiente del cantiere, a partire dall'impossibilità agli approvvigionamenti dei materiali, alla difficoltà nella circolazione dei lavoratori".

Prevedendo, in caso di sospensione, "l'immediata applicazione degli ammortizzatori sociali e la contabilizzazione della produzione. Inoltre, rendere certo ed esigibile un indennizzo per l'esecutore collegato alle nuove condizioni di lavoro che si determineranno per il rispetto delle misure di contenimento del virus Covid-19".

Le parti sociali dell'edilizia stanno emanando in supporto al settore articolate linee guida per declinare i contenuti del protocollo generale sulla sicurezza sul lavoro del 14 marzo, ma "risulta evidente l'urgenza di prevedere chiaramente per legge misure a tutela dell'esecuzione degli appalti di lavori pubblici".