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Coronavirus, da Consulenti lavoro vademecum per gestire emergenza

Mlp

Roma, 9 mar. (askanews) - Come muoversi liberamente nelle aree a contenimento rafforzato, come gestire aziende e studi professionali per evitare contagi su tutto il territorio nazionale, come gestire smart working e ferie dei lavoratori dipendenti, cosa è vietato e cosa si può fare nelle prossime settimane. Dal Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro arriva un vademecum per affrontare le ricadute sul mondo del lavoro dell'emergenza Coronavirus. La circolare è consultabile sul sito dei consulenti del lavoro.

Sulla fruizione delle ferie il Dpcm dell'8 marzo 2020 "prevede una ulteriore indicazione gestionale per tutti i datori di lavoro, sia all'interno della cd. aree a contenimento rafforzato (come ridefinita dall'8 marzo), sia nel resto del territorio nazionale. L'articolo 1 co. 1 lett. e) così come l'art. 2 co. 1 lett. s) spingono i datori di lavoro a promuovere e favorire la fruizione di ferie e congedi ordinari".

Il decreto "si allinea alla giurisprudenza maggioritaria (cfr. ex multiis Sent. Cass. Civ. n. 21918/2014) secondo cui "fermo il diritto irrinunciabile e costituzionalmente garantito del lavoratore al godimento di ferie annuali retribuite, ai sensi dell'art. 2.109 c.c. l'esatta determinazione del periodo feriale, presupponendo una valutazione comparativa di diverse esigenze, spetta unicamente all'imprenditore, quale estrinsecazione del generale potere organizzativo e direttivo dell'impresa; al lavoratore compete soltanto la mera facoltà di indicare il periodo entro il quale intende fruire del riposo annuale". Guardando al panorama normativa sul tema, Infatti, l'art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003 detta dei principi generali di collocazione del godimento delle ferie, distinguendo all'interno del periodo minimo annuo di 4 settimane, goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione e rimandando alla contrattazione collettiva o a normative speciali per ulteriori indicazioni. L'articolo 2109 c.c. nel riferirsi al "periodo annuale di ferie retribuito" esplicita che questo va goduto "nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro". A prescindere dal ricorso alle misure ordinarie, straordinarie e derogatorie degli ammortizzatori sociali (Cassa integrazione, FIS e Cassa in deroga, come analizzati, alla luce del Decreto Legge n. 9/2020, dalla Circolare n. 4/2020 di Fondazione Studi), il datore di lavoro potrà legittimamente affiancare al lavoro agile (non applicabile per figure come i lavoratori coinvolti nei cicli produttivi di lavorazione strettamente industriali, così come per quanto concerne gli operatori di vendita al dettaglio degli esercizi commerciali), il collocamento unilaterale in ferie, specie per i lavoratori che dispongono di un accantonamento feriale di notevole".