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Coronavirus, da NaturaSì 800mila euro in buoni spesa a Comuni

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Roma, 2 apr. (askanews) - Ottocentomila euro. Questa è la cifra che NaturaSì mette a disposizione dei Comuni Italiani per rispondere all'invito del Governo, che ha stanziato complessivamente 400 milioni a supporto delle fasce deboli e più colpite dall'emergenza Covid-19. La più grande azienda del biologico, tramite il partner tecnologico Amilon ha attivato l'erogazione dei buoni spesa e buoni acquisto, da destinare a chi ne ha più bisogno, per acquistare beni di prima necessità biologici e biodinamici.

"NaturaSì mette a disposizione un totale di 800 mila euro di buoni spesa acquistabili da tutti i Comuni richiedenti al prezzo convenzionato di 400 mila euro, raddoppiando così l'impegno. I Comuni avranno i buoni mediante Gift Card digitali, uno strumento agevole sia per i clienti che per i Comuni stessi" spiega Michela Airoldi, Direttore Marketing dell'azienda.

"Abbiamo raccolto l'invito del Governo perché, oggi più che mai, vogliamo stare vicino alla nostra comunità. In questo momento di crisi sanitaria, ma anche economica e sociale, possiamo dare segnali positivi, con un supporto concreto a tutto il nostro mondo, formato da aziende agricole, produttori, trasformatori, negozianti e clienti. Il cibo di qualità è un bene primario, soprattutto in un momento di crisi sanitaria. Ci sembra doveroso pensare a chi, in questo momento delicato per il nostro Paese, è in difficoltà e fatica ad avere accesso al cibo, proprio quando è più importante nutrirsi bene. Per questo collaboriamo allo sforzo collettivo raddoppiando la 'posta' che i Comuni riusciranno a mettere in campo per venire incontro alle difficoltà delle famiglie" ha dichiarato Fausto Jori, Amministratore Delegato NaturaSì.

"È un momento difficile, gli italiani stanno affrontando un'emergenza senza precedenti e hanno bisogno di non sentirsi soli. Abbiamo sempre pensato alla nostra azienda come una comunità che trova nella salute del Pianeta, nella solidarietà e nella giustizia sociale il suo equilibrio. Quello che come sistema Paese stiamo mettendo in campo oggi disegna anche le scelte del futuro prossimo: da questa crisi possiamo uscire con scelte orientate alla salvaguardia dell'ambiente, della biodioversità, dell'agricoltura e del clima oppure con scorciatoie che rischiano di portarci a nuove crisi planetarie. Il biologico, che è parte della soluzione orientata alla sostenibilità, si mette in gioco ora, facendo la sua parte", conclude Jori.