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Coronavirus, Dadone: salute bene primario da tutelare

Fgl

Roma, 12 mar. (askanews) - "È miope e semplicistico dire che bisogna chiudere tutto o che è rimasto tutto aperto dopo l'ultimo decreto del Governo. Significa non sapere come funzionano le catene di valore e di fornitura in un sistema economico complesso.Abbiamo chiuso tutti gli esercizi commerciali e professionali che non forniscano servizi essenziali. Siamo tutti d'accordo che supermercati o farmacie devono restare aperti? Bene, anche questi servizi primari hanno alle spalle filiere industriali complesse. Chi imballa o confeziona i prodotti? Per farlo non bisogna usare delle macchine? Chi le ripara se si guastano? Chi trasporta le merci? È necessario il carburante per i mezzi di trasporto? E la manutenzione?". Lo scrive su Facebook il ministro dell P.A., Fabiana Dadone,

"Non si può fermare il sistema industriale dell'ottava potenza del mondo da un giorno all'altro. Questo, peraltro, significherebbe causare l'espulsione dell'Italia da molti mercati e dare un colpo durissimo al nostro export. Il Governo non lascia nulla di intentato per contrastare il contagio. Le preoccupazioni dei cittadini sono le nostre, sin dall'inizio di questa emergenza. La salute è il bene primario da tutelare. Ma abbiamo anche il dovere di ponderare ogni scelta e agire con razionalità, rilevando gli effetti via via generati dalle misure che prendiamo. Con l'aiuto di tutto il Paese, vinceremo la sfida. L'Italia ce la farà".