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Coronavirus, dalla provincia a Napoli per andare in salumeria

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Controlli a tappeto a Napoli per l’emergenza coronavirus. I carabinieri nei pressi di una salumeria hanno bloccato a Napoli due cittadini residenti in provincia. “Qui il prosciutto è migliore”, hanno cercato di giustificarsi con i militari che li hanno sanzionati. Sempre nel capoluogo partenopeo la polizia di stato ha scoperto un vero e proprio laboratorio di pasticceria abusivo dove un uomo stava producendo dolciumi.

Coronavirus, a Napoli controlli a tappeto

Come già accennato a Napoli le forze dell’ordine sono impegnate giorno e notte a fronteggiare l’allarme coronavirus. I carabinieri del comando provinciale hanno effettuato una serie di controlli anti-assembramento con il drone. L’attività è stata svolta in collaborazione con il VII Nucleo Carabinieri Elicotteristi di Pontecagnano. Il drone ha sorvolato l’area orientale della città, tra i palazzi dei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra. Otto in totale le persone sanzionate ma due in particolare hanno impegnato i militari.

Poste e salumeria

Due cittadini provenienti da Portici avevano infatti lasciato il Comune di residenza per recarsi a Napoli. I due avevano raggiunto prima l’Ufficio postale di via delle Repubbliche Marinare e poi una salumeria di San Giovanni a Teduccio. Bloccati dalle forze dell’ordine, hanno affermato che quella particolare salumeria vendeva salumi di qualità superiore rispetto a quelli distribuiti nelle attività di Portici.

Pasticceria abusiva e non solo

Il laboratorio di pasticceria è invece stato scoperto in via Lorenzo Giustiniani. Qui sono intervenuti gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato con il supporto della polizia municipale e dell’Asl Na 1. In due terranei di un edificio una persona che stava producendo prodotti alimentari e dolciari. I locali erano completamente privi di autorizzazione sanitaria e comunale, ma non solo. È stato accertato che l’uomo aveva occupato senza titolo i locali da circa cinque anni e si era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica manomettendo il contatore. R. G., 32enne napoletano, è stato denunciato. Le accuse sono di furto aggravato ed invasione di terreni o edifici. I locali sottoposti a sequestro. Infine due persone che si trovavano all’esterno del forno abusivo sono state sanzionate per aver violato le misure per il contrasto al coronavirus a Napoli.