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Coronavirus, decreto: stop aziende, salvi servizi essenziali e colf

Rbr

Roma, 22 mar. (askanews) - Via libera dal governo al nuovo decreto sulla chiusura di alcune attività produttive per inasprire le misure per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Il decreto prevede che le imprese destinate a chiudere abbiano tempo fino al 25 marzo per completare le attività necessarie alla sospensione. Sono esentate dalla chiusura tra le altre le aziende agricole, alimentari, della carta, del legno, prodotti chimici, gomma, forniture sanitarie dai medicinali ai dispositivi medici, attività di pulizia e call center, l'attività del personale domestico e assistenza sanitaria, servzi veterinari, attività finanziarie ed assicurative, trasporto aereo, attività di commercio all'ingrosso, attività raccolta rifiuti e servizi energetici.

Le nuove norme si applicano dal 23 al 3 aprile. Consentite "attività di pubblica utilità e servizi essenziali e ogni attività funzionale a fronteggiare l'emergenza tra cui tutte le attività legate ai farmaci, agli alimentari e prodotti agricoli e impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto". Consentite anche le attività di aerospazion e difesa e "attività strategiche all'economia nazionale" con autorizzazione del prefetto in cui le attività sono ubicate.