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Coronavirus, eurodeputati Lega: no a finanziamenti dal Mes

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Bruxelles, 18 mar. (askanews) - Ricorrere ai finanziamenti del Mes, il Meccanismo salva Stati dell'Ue, per sostenere lo sforzo dell'Italia contro l'epidemia di coronavirus sarebbe "un follia a caro prezzo", e se il governo italiano accettasse questa, che per ora è solo un'ipotesi, sarebbe "irresponsabile". Lo hanno affermato oggi in una nota il presidente del gruppo della destra sovranista Id al Parlamento europeo, il leghista Marco Zanni, e il capodelegazione degli eurodeputati della Lega, Marco Campomenosi.

"No a Mes, Eurobond e alle altre eventuali soluzioni europee ipotizzate in questi giorni dal Governo italiano: l'unico intervento possibile per aiutare concretamente l'Italia in questo periodo di emergenza Coronavirus è quello della Bce, che per avere un senso dovrebbe iniziare a fare ciò che una banca centrale fa", affermano i due europarlamentari della Lega.

"Siamo fortemente contrari - spiegano - all'ipotesi di ricorrere al Mes, e non è ammissibile che il Governo italiano, senza riferire al Parlamento, pensi di assumere impegni di questo tipo": significherebbe, secondo loro, "affidarsi a un meccanismo complesso che porterebbe a soggiogare l'Italia al volere della Troika, una scelta che gli italiani pagherebbero a caro prezzo. Conte e Gualtieri fermino questa follia".

"Nei sistemi normali - ricordano gli eletti della Lega - è la Banca centrale a svolgere questa funzione". E concludono: "Anziché fare dichiarazioni avventate (il riferimento alla recente 'gaffe' della presidente della Banca Christine Lagarde), la Bce intervenga con la politica monetaria, con un intervento illimitato".