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Coronavirus: fine del backseat public discourse sui mercati

Lorenzo Daglio
 

La paura sugli effetti del Coronavirus 2019-nCoV era emersa Venerdì 31 Gennaio 2020 quando gli indici delle borse mondiali erano letteralmente passati ad una modalità “risk-on” con conseguenti debacle dei listini mondiali.

Ma in breve tempo, con la settimana appena conclusa, il concetto di fear market da Coronavirus aveva preso un “backseat in terms of public discourse” ovvero era stato messo in secondo piano dal mercato che aveva cambiato il bias in “risk-off”.

A riguardo i listini mondiali quali Nasdaq, Dow Jones, S&P500 registravano nuovi massimi assoluti con forte pressione sulla curva di domanda.

Il solito ripiegamento irrazionale del mercato rispetto al fondamentale? O forse liquidità immessa ad hoc? Che dire dei casi di Coronavirus?Cerchiamo di scoprire qualche assunto. 

L’Epidemia di Coronavirus non sta segnando segnali di rallentamento anzi si sta diffondendo ad un ritmo davvero molto elevato.

In un giorno della settimana appena conclusa in Cina sono morte 73 persone, i casi di infezione sono oltre le 30.000 unità solamente in Cina e 35.000 circa in tutto il mondo con oltre 700 morti.

Alcune statistiche parlano di un rate di infezione pari a 50.000 al giorno.

Qualcuno, qualcosa sta forse minimizzando quello che sta davvero succedendo ovvero una grave pandemia mondiale?

La SARS ha avuto un tasso di mortalità del 11% che dire del Coronavirus?

Non si ha un dato ufficiale ad oggi ma il numero dei decessi è maggiore di quelli della SARS in un anno e il confronto con l’influenza non è paragonabile in quanto si parla di centinaia di persone in quarantena e di morti inclusi anziani e giovani.

Per non parlare di alcuni articoli medici non definitivi che riscontrerebbero nel codice genetico del 2019-nCoV risposte positive ai farmaci creati per i malati di HIV.

E da quando è partito il 2019-nCoV? 

Diciamo da Dicembre 2019-Gennaio 2020, questo per confermare che i numeri se presi con la massima oggettività, sono da far paura anche ai meno pessimisti.

Difatti l’arco temporale ristretto adduce per previsioni davvero cupe.

Da uno studio di Goldman Sachs (vedi il grafico) il punto massimo di espansione di quattro degli ultimi virus sul financial market, in questo caso il banchmark preso è il SX5E è a 35 giorni.

Pertanto partendo dal 31.01.20 la massima espansione sui Financial Markets Mondiali cadrebbe nella prima decade di Marzo 2020.

Autore: Lorenzo Daglio Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online