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Coronavirus, Fisascat: ridurre apertura esercizi commerciali

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Roma, 20 mar. (askanews) - La Fisascat Cisl interviene sulla necessità di rimodulare le aperture delle attività commerciali e della ristorazione. "Ci attendiamo che il Governo o le amministrazioni regionali o delle provincie autonome, ognuno per la propria competenza, sanciscano una significativa riduzione delle aperture commerciali dei negozi di generi alimentari", ha dichiarato sottolineando che "non è sostenibile una situazione lavorativa nella quale si opera spesso ad una distanza interpersonale di sicurezza inferiore al metro che invece è il criterio generale che vale per l'intera società", è l'auspicio espresso dal segretario generale, Davide Guarini intervenuto anche sul decreto che ha introdotto una serie di ammortizzatori sociali in deroga per far per fronte all'emergenza da pandemia Covid-19.

"Le circolari applicative del decreto Cura Italia e i vari decreti ministeriali incaricati a meglio puntualizzare la portata di talune previsioni in esso contenute adottino il criterio della più ampia copertura delle tante posizioni lavorative che, a seguito della crisi sanitaria ed economica che l'intero Paese sta vivendo, vedono messe in discussione le stesse basi della continuazione dei rapporti di lavoro nei settori del turismo, commercio e servizi".

"In particolare per la Fisascat Cisl - sottolinea il sindacalista - è necessario che si puntualizzino i riferimenti rispetto alla base applicativa dell'articolo 19 del decreto limitatamente alla integrazione guadagni ordinaria così come pure occorrerà meglio esplicitare se le aziende che nei settori del terziario privato hanno diritto alla Cigs ma non alla Cigo possano richiedere l'intervento di cassa integrazione in deroga previsto dall'articolo 22 dello stesso Decreto".