Italia markets close in 4 hours 52 minutes

Coronavirus, Fondazione Enasarco: cda al passo con i provvedimenti governativi

webinfo@adnkronos.com

“Il consiglio di amministrazione della Fondazione Enasarco è attivo ormai ogni settimana sull'emergenza Coronavirus per prendere decisioni che siano al passo con i continui provvedimenti governativi”. E’ quanto si legge in una nota. 

“La situazione - spiega - è cambiata rapidamente in due settimane, quindi ogni ipotesi vagliata deve essere costantemente aggiornata e modificata, per poter rispondere al meglio alle esigenze di sostegno per i settori più colpiti e per garantire il supporto di cui gli iscritti hanno bisogno. La Fondazione, da un lato, ha attivato tutti i canali istituzionali, presidenza del consiglio dei ministri, ministeri e Protezione civile e dall’altro ha chiesto ufficialmente di poter derogare alle proprie norme regolamentarie approvate dai ministeri (e che quindi non possono essere cambiate in totale autonomia) per prevedere ulteriori stanziamenti per l'erogazione di prestazioni a sostegno”.  

Nella prossima settimana, annuncia, “verrà discusso in cda un nuovo piano di intervento, che definisca criteri e requisiti per accedere al sostegno economico straordinario, tenendo conto dell’estensione a tutto il territorio nazionale delle misure di emergenza che, fino alla scorsa settimana, erano limitate alle prime zone rosse”.  

Nel frattempo, prosegue, “non si ferma l’impegno per inserire, nei prossimi provvedimenti statali, ogni misura possibile a favore di agenti, rappresentanti e consulenti finanziari". "Enasarco sta presentando tutte le possibili istanze al governo, considerando anche il fatto che la crisi perdurerà anche dopo l’emergenza. Unico e invalicabile limite è rappresentato dal fatto che le risorse oggi disponibili e le misure adottate non dovranno mettere a rischio le prestazioni future, sia previdenziali sia assistenziali”, ricorda. 

“La Fondazione - sottolinea- continuerà a tenere informati i propri associati rispetto alle risposte che arriveranno dalle istituzioni e alle decisioni prese”. 

“E’ doveroso - aggiunge - far sentire tutti una sola voce congiunta, Fondazione e iscritti, affinché le istituzioni capiscano che ci siamo e che vogliamo, sia come cassa che come professionisti, la massima attenzione per uscire da questa situazione. Nessuno dovrà rimanere indietro”.