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Coronavirus, Furlan: ulteriore stretta chiesta dai sindacati

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Roma, 22 mar. (askanews) - "A proporre l'ulteriore stretta di chiudere le attività strategiche fino al 3 aprile sono stati i sindacati in una vertice tra il premier e le parti sociali". Lo spiega a Formiche.net la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan aggiungendo che "è stata una decisione assolutamente necessaria e condivisibile quella di chiudere in tutto il paese le fabbriche la cui produzione non è essenziale o necessaria in questo momento di grave emergenza".

"Siamo stati anche noi a chiedere ieri sera al presidente del consiglio Conte di sospendere temporaneamente tutte le attività produttive non indispensabili per prevenire il contagio. Anche nei servizi bisogna distinguere quali attività sono davvero indispensabili per i cittadini e quelle che possono essere temporaneamente sospese. Ed abbiamo anche chiesto al Governo che si dia la possibilità ai prefetti nelle zone dove la situazione è drammatica di varare norme prescrittive ancora più drastiche, se ce n'è bisogno. Se non riusciamo a fermare il contagio non ci sarà futuro per il Paese".

Sulle polemiche che sono scaturite dal fatto che il premier abbia consultato le parti sociali e non il Parlamento la Furlan taglia corto :"Bisogna mettere da parte le divisioni, le polemiche politiche e concordare insieme ogni intervento possibile e straordinario per affrontare questa terribile emergenza sanitaria. Ciascuno deve fare la propria parte: il governo, il Parlamento, le regioni, le forze politiche, le parti sociali. Questo è il momento della responsabilità".

La Furlan ha poi aggiunto: "Le proposte portate avanti da Confindustria sono proposte condivisibili. Impresa e lavoro devono marciare più che mai insieme in questa fase".