Italia markets closed

Coronavirus, Gentiloni: intervento del Mes è una possibilità

loc/sam

Bruxelles, 18 mar. (askanews) - Un intervento del Mes, il Fondo salva-Stati dell'Eurozona, non per il salvataggio di questo o quello Stato membro in difficoltà finanziaria, alle condizioni imposte dalla troika, ma per contribuire alla risposta macroeconomica alla crisi del coronavirus in tutta l'Ue. E' "una possibilità" che stanno esaminando le istituzioni dell'Ue, e di cui si sta cominciando a discutere fra gli Stati membri. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e finanziari, Paolo Gentiloni, in un'intervista rilasciata oggi a Bruxelles al Tg3 della Rai.

"Il Fondo salva-stati - ha sottolineato Gentiloni - ha un patrimonio di 410 miliardi. Era stato immaginato con delle regole mirate a una situazione diversa da questa: crisi di singoli paesi che dovevano essere aiutati, che avevano bisogno di un soccorso europeo. In questo caso la crisi non è una crisi di singoli paesi, è una crisi generale, di tutta l'Europa, e dobbiamo valutare se il Fondo salva stati può dare un contributo non a questo o a quel paese ma all'insieme della Unione europea per affrontare questa crisi. È una delle possibilità".

Sul "modello" italiano della strategia contro l'epidemia che si sta affermando ora in tutto il resto dell'Ue, il commissario ha osservato: "Devo dire che, pensando alle misure sanitarie, L'Italia ha dato il buon esempio. Ed è importante il sentimento, non solo di solidarietà ma anche di rispetto e di ammirazione, che c'è qui a Bruxelles nei confronti delle decisioni prese in Italia. Tutti i paesi, anche se gradualmente si sono uniformati a quelle decisioni e a quelle impostazioni. Di questo, da italiano, io sono fiero qui da Bruxelles".

"Bisogna fare lo stesso - ha continuato Gentiloni - sul piano economico. Ma direi che anche sul piano economico, il coordinamento fra le diverse scelte non è mai stato così elevato come in questo momento" a livello europeo. "Ora, dalle scelte di emergenza, quel coordinamento si deve spostare sugli strumenti straordinari, quelli rivolti verso il futuro e non solo quelli rivolti ad affrontare il problema emergenziale".

(Segue)