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Coronavirus, Guerra: Stati Ue ricorrano al mercato insieme

Cos

Roma, 26 mar. (askanews) - "In una situazione assolutamente eccezionale in cui uno Stato può trovarsi in difficoltà di finanza pubblica perché deve sostenere con forza l'economia e la difficoltà di bilancio non è imputabile a un cattivo comportamento ma a un fatto esogeno che colpisce tutti i Paesi contemporaneamente, è necessaria una risposta comune anche in termini di risorse finanziarie". Lo ha detto a Sky TG24 il sottosegretario all'Economia Maria Cecila Guerra.

"Da un lato - ha affermato Guerra - abbiamo già un'importantissima risposta che è quella della Bce, che si è impegnata a mettere liquidità nel sistema senza limiti. Dall'altro gli Stati europei dovrebbero ricorrere al mercato insieme, questo significa avere condizioni di bassi tassi d'interesse su prestiti a lungo termine che permettano agli Stati di finanziare le eccezionali misure che devono prendere perché questa emergenza sanitaria non si riduca anche in un disastro economico".

"Oggi - ha proseguito - abbiamo un dato inedito, la lettera promossa dal nostro presidente del Consiglio e sottoscritta da altri otto Stati: è un fatto rilevantissimo. Vediamo la Francia al fianco dell'Italia in una posizione diversa rispetto alla Germania e vediamo nove Paesi, che rappresentano più del 50% della popolazione europea e più del 50% del Pil europeo prendere una posizione molto forte. Questa pandemia è un fatto esterno, che colpisce tutti gli Stati e se qualcuno pensa di stare meglio perché in questo momento il contagio è concentrato più in altri Paesi, non ha capito ancora che le nostre economie sono strettamente legate e che se un altro Paese ha delle difficoltà così grosse come una caduta significativa di Pil senza poter ricorrere a strumenti sensati per sostenere con forza la sua economia, anche le atre economie ne risentirebbero pesantemente".