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Coronavirus, Gurria: subito un Piano Marshall e gli eurobond

Fgl

Roma, 26 mar. (askanews) - "Serve qualcosa che abbia l'ambizione di un Piano Marshall e la visione del New Deal: politiche che abbiano il massimo impatto sui settori dell'economia dove si rischiano di perdere centinaia di migliaia o milioni di posti. Nel giro di pochi giorni può esserci un'esplosione della disoccupazione". Lo afferma il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, in un'intervista al Corriere della Sera a proposito delle conseguenze economiche dell'emergenza coronavirus.

"In Italia bisogna porsi il problema delle piccole e medie imprese che rischiano di non sopravvivere - prosegue - In Italia ce ne sono moltissime che sono integrate con successo nelle catene globali del valore e ciò che sta succedendo le colpisce duramente".

In questo quadro "il governo ha una flessibilità limitata per via del debito, ma in questo momento combattere e uccidere il virus e la recessione che esso implica sono la priorità". Quindi, secondo Gurria, è necessario "usare al meglio: rinvii o cancellazioni di tasse, liquidità alle imprese prestando loro a tassi zero, garanzie pubbliche e, se ci sono problemi di solvibilità, anche lo Stato che entra nel capitale, tramite prestiti convertibili o le banche pubbliche di sviluppo".

Il segretario generale dell'Ocse promuove lo strumento dell'Eurobond: "Disegnato in maniera giusta per tutti, avrebbe dietro di sé tutta la forza dell'economia europea. Mostrerebbe che i Paesi dell'euro si rafforzano a vicenda e uniti sono tutti più forti. L'alternativaèuna frammentazione in cui ognuno fa da sé, ma è più debole".

E ai paesi del Nord Europa che chiedono condizionalità, risponde: "Non è l'ora delle condizioni, ma di debellare questo nemico".