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Coronavirus, i cinesi allo Spallanzani un giorno in più: "Rifiutati da hotel e taxi"

Sono state dimesse questa mattina dall'ospedale Spallanzani le 20 persone a contatto con la coppia di cinesi affetta dal Coronavirus. In realtà, la comitiva avrebbe potuto lasciare l'istituto già ieri ma - ha raccontato un'infermiera - sarebbe stata rifiutata da tassisti e hotel.

Questo il retroscena rivelato all'Ansa: "Non erano preoccupati per il fatto di essere stati ricoverati ma li preoccupava il fatto che gli alberghi non li accettavano e sono dovuti rimanere un'altra notte. Lo stesso con i taxi: li chiamavano parlando in inglese ma quando i tassisti vedevano che erano cinesi, non li facevano salire. Ieri erano senza mascherina, senza guanti, potevano socializzare e quindi anche uscire ma non hanno trovato posto, non avevano dove andare. Loro volevano uscire, pernottare fuori ma non è stato possibile". Tenuti in quarantena per 14 giorni, sono tutti ripetutamente risultati negativi al test. Ora torneranno in Cina dopo uno scalo a Francoforte.

La foto diffusa su Twitter dall'Istituto

La ricercatrice assunta

Buone notizie per Francesca Colavita, la ricercatrice di Campobasso che ha contribuito a isolare il Coronavirus allo Spallanzani. L'Istituto nazionale per le malattie infettive ha infatti chiesto all'Azienda sanitaria regionale del Molise, ottenendo il nulla osta, di poter attingere alla graduatoria dei vincitori e idonei al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto di dirigente Biologo della disciplina di Microbiologia e Virologia che vede la giovane ricercatrice collocata al 17° posto.

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Il rientro di Niccolò

Il volo speciale che riporterà in Italia Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato a Wuhan, città focolaio dell'epidemia di Coronavirus, dovrebbe partire domani dall'Italia e rientrare sabato. Lo si apprende da fonti della Farnesina. L'operazione, come quelle precedenti, è coordinata dall'Unità di Crisi della Farnesina in stretto raccordo con i ministeri della Difesa e della Salute e con il contributo della Protezione Civile.


14mila nuovi casi nello Hubei

In un solo giorno nello Hubei, la regione epicentro del contagio da Covid-19, i nuovi casi sono improvvisamente schizzati a 14.840 rispetto ai 1.600 del giorno precedente. Anche i decessi sono più che raddoppiati: in 24 ore si è passati da 94 a 242 nella provincia.

Il balzo più alto dall'inizio della crisi sanitaria ma le autorità lo spiegano legandolo a un nuovo criterio nel conteggio dei malati. Se prima solo i pazienti positivi “in laboratorio” al test con il tampone venivano conteggiati come “confermati”, ora è sufficiente una diagnosi “clinica”, cioè fatta in ospedale con una lastra al torace. Una decisione che mira ad agevolare il lavoro dei medici sempre più sotto pressione e un più rapido accesso alle cure per i contagiati ma che conferma come i dati delle ultime settimane siano stati sottostimati.

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I dati aggiornati

Nel mondo, il numero di morti accertati da Coronavirus ha raggiunto quota 1.363, tutti in Cina tranne uno a Hong Kong e un altro nelle Filippine. I contagiati sono oltre 60mila, secondo l'ultimo bilancio fornito dalle autorità e dai media cinesi.

Rimossi i vertici del partito a Wuhan

Intanto, sono stati rimossi i massimi funzionari del Partito comunista nella provincia dello Hubei e nella sua capitale, Wuhan. Il segretario, Jiang Chaoliang, è stato sostituito dal sindaco di Shanghai, il 61enne Ying Yong, vicino al presidente Xi Jinping. Destituito anche il segretario del partito di Wuhan, Ma Guoqiang, che aveva ammesso una reazione troppo lenta delle autorità alla comparsa del virus. A sostituirlo, Wang Zhonglin, il segretario del Partito a Jinan.

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44 nuovi casi sulla Diamond Princess

Il ministero della salute giapponese ha confermato che altre 44 persone sulla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena, sono risultate positive. Sulla nave ci sono in tutto 218 persone infettate su un totale di 3.500 persone tra cui 35 italiani. Il governo giapponese ha deciso di consentire ai passeggeri di eta' superiore agli 80 anni di scendere dalla nave se risultano negativi al test.

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