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Coronavirus, Intesa Sp: frena crescita per Cina e resto del mondo

Mlp

Roma, 14 feb. (askanews) - Una frenata temporanea dei consumi privati e degli investimenti dal lato della domanda, e dell'attività manifatturiera e dei servizi dal lato dell'offerta, sono i principali effetti sull'andamento dell'economia cinese dell'epidemia del Nuovo Coronavirus (2019-nCov), esplosa in queste settimane. Lo rivela una nota della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che effettua una preliminare revisione al ribasso delle previsioni di crescita del Pil della Cina da un precedente 5,8% a 5,4% per il 2020 nello scenario di base. I rischi nello scenario di base sono al ribasso sia per la Cina sia per il resto del mondo.

Le misure di restrizione alla mobilità e il blocco della produzione in diversi distretti industriali rendono ragionevole attendersi un impatto sull'economia superiore a quello registrato nell'anno della Sars.

Ipotizzando un picco dei contagi nel primo trimestre dell'anno e uno shock all'economia originato da un netto rallentamento di consumi privati e investimenti, seguito da un recupero nei trimestri successivi, gli effetti di rallentamento dell'economia appaiono sensibili ma transitori e confinati, per lo più, al 1° trimestre. Tuttavia, qualora il numero dei contagiati continuasse a salire e le misure di prevenzione si prolungassero anche nel secondo trimestre, ritardando la ripresa, la crescita annua potrebbe risultare in rallentamento fino al 4,9%.(Segue)