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Coronavirus, Landini: chiediamo incontro a governo giò oggi

Mlp

Roma, 23 mar. (askanews) - "Abbiamo detto al governo che non siamo d'accordo che attività non essenziali mettano a rischio la vita delle persone. Da quando lo abbiamo detto a quando è uscito il decreto, alcuni settori sono stati tolti, ma continuano a esserci settori non essenziali". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a Circo Massimo su Radio Capital, chiedendo un incontro al governo già oggi.

"Sabato - ha aggiunto - avevamo trovato un accordo col governo per la sospensione delle attività, escluse quelle essenziali, per due settimane. Poi domenica, mentre aspettavamo che uscisse il decreto, sono cominciate a circolare voci sull'allargamento della lista delle attività - aggiunge Landini - non si può fare la letterina sottobanco per dire di tenere aperte le attività, anche per rispetto dei lavoratori. Non è stato un aggiustamento, è stato uno stravolgimento. Dopo aver scoperto della lettera di Confindustria che chiede di allargare queste maglie, abbiamo chiesto al governo un incontro per oggi per andare a precisare le attività necessarie e i settori non essenziali. Quelli essenziali non si discutono, ma ad esempio il commercio all'ingrosso non ha senso con in negozi chiusi e la gente che sta a casa. Vale anche per la fabbricazione delle macchine per l'agricoltura: un contadino il trattore già ce l'ha e non se lo va certo a comprare oggi".