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Coronavirus, l'asma è una protezione? Lo studio italiano

Coronavirus, l'asma è una protezione? Lo studio italiano (Getty Images)

Uno studio italiano getta una nuova luce sull’'asma allergica, quella più diffusa nel nostro Paese. Infatti, secondo i ricercatori dell’Ospedale di Prato, questa potrebbe essere "protettiva rispetto all'evoluzione della gravità della malattia di chi ha contratto il coronavirus".

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Lo studio è stato pubblicato su Allergy, rivista scientifica dell'European academy of allergy and clinical immunology. L'ipotesi elaborata dal gruppo di allergologi e immunologi dell'ospedale di Prato in collaborazione è stata portata avanti con docenti dell'Università di Firenze e dell'Imperial College di Londra.

Il punto di partenza è stato l'osservazione dei vari fattori che contribuiscono alla gravità e alla mortalità nell'infezione da Sars-CoV-2. L'asma bronchiale non è risultata presente - nella maggior parte delle casistiche pubblicate - tra i principali fattori di rischio per la malattia né delle forme gravi di Covid-19.

Osservazioni preliminari confermate dalla bassa prevalenza di soggetti asmatici tra i ricoverati per Coronavirus a Prato: tra gli oltre 270 ricoveri per Covid nell'area pratese solo tre pazienti erano affetti da asma bronchiale e di questi, soltanto uno ha avuto necessità di essere assistito in terapia intensiva.

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L'ipotesi elaborata dal gruppo di allergologi e immunologi dell'ospedale di Prato in collaborazione è stata portata avanti con docenti dell'Università di Firenze e dell'Imperial College di Londra. Secondo gli studiosi che hanno partecipato all'ipotesi di ricerca, nei soggetti con asma allergico è "presumibile un ruolo protettivo da parte di cellule immunitarie note come eosinofili che solitamente sono presenti a livelli più elevati essendo espressione dell'infiammazione di tipo 2 presente in oltre il 50% dei casi di asma. L'osservazione di bassi valori periferici di eosinofili (eosinopenia) nei casi gravi di Covid-19 evidenzierebbe un possibile ruolo protettivo di tali cellule nei polmoni infettati".