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Coronavirus, l'Italia riparte ma alcune cose restano vietate

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Inizia ufficialmente una nuova era per l’Italia che deve continuare a convivere con il Coronavirus: scatta la ‘fase 3’. Da mercoledì 3 giugno, infatti, via libera agli spostamenti tra Regioni e consentiti gli arrivi da Paesi Ue senza obbligo di quarantena. Non è certamente un tana liberi tutti, come ha più volte ribadito il Primo Ministro Giuseppe Conte, seguito dal titolare del Ministero degli Affari Regionali. Si continuano ad allentare le misure, eppure permangono dei divieti.

Da mercoledì 3 giugno, per esempio, stop all’autocertificazione: si potrà circolare liberamente senza più vincoli tra le regioni. Ma restano in vigore alcuni divieti come, per esempio, il distanziamento e divieto di assembramento. Il 15 giugno riapriranno cinema e teatri e anche i centri estivi, mentre per stadi e scuole bisognerà aspettare.

I divieti della Fase 3

Da mercoledì 3 giugno riprendono gli spostamenti tra Regioni senza dover fornire alcuna motivazione per i motivi di viaggio. Alcune aree territoriali, con i propri governatori, hanno pubblicato delle ordinanze in cui si regolamenta l’accesso nel territorio. Per esempio, in Lazio non si può entrare con una temperatura superiore ai 37,5° mentre in Sicilia bisognerà scaricare l’app “SiciliaSiCura” che però resta facoltativa.

Anche all’interno dei mezzi di trasporto permangono alcuni divieti durante la fase 3. Nel caso vi sia una temperatura superiore ai 37,5° non sarà consentito l’accesso ai treni. Tornano i servizi di ristorazione a bordo, ma ci sarà la consegna al posto di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti.

Resta vietato recarsi al cinema o al teatro: la riapertura, a oggi, è in programma per il prossimo 15 giugno ma bisognerà rispettare una serie di regole. Per pizzerie, ristoranti, barbieri e tutte le altre attività commerciali che hanno già riaperto nelle scorse settimane, invece, con la fase 3 non cambia assolutamente nulla.

Cosa si può fare?

Ma, invece, cosa si può fare da oggi al di là degli spostamenti tra Regioni e una mobilità territoriale, entro gli stessi confini, già conquistata dal 18 maggio? Per esempio, da mercoledì 3 giugno riprendono gli esami per la patente che erano stati bloccati all’inizio del lockdown. Si comincerà con gli orali solo nelle sedi delle motorizzazioni, tra le proteste delle scuole guida che chiedono di essere coinvolte il prima possibile.