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Coronavirus, lo studio rivela: "Quasi 40% di positivi"

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coronavirus Bergamo positivi
coronavirus Bergamo positivi

Restano impresse le immagini delle bare portate via dai militari. Una lunga fila di vittime, allontanate per sempre dall’affetto dei cari, senza un ultimo saluto né un abbraccio che facesse sentire un po’ meno soli. Il coronavirus ha stroncato troppe vite e Bergamo, purtroppo, lo sa bene: nella città e nella sua provincia uno studio avviato lo scorso maggio ha dimostrato che gran parte dei cittadini della zona sono positivi al test sierologico e ha sviluppato gli anticorpi contro il Sars-CoV-2. Mentre l’intera comunità si stringe nel suo dolore e piange i suoi morti, la città ha saputo rialzarsi. Il merito, forse, è dell’unione così sincera, della coesione tanto profonda, della dedizione autentica all’impegno e al lavoro. Bergamo non si è arresa, ma per settimane in molti hanno preferito non uscire di casa e non animare le sue vie storiche e le sue piazze sempre in movimento. Il silenzio penetrante non veniva intorrotto da voci urlanti né da qualche schiamazzo: solo ambulanze nella loro frenetica corsa contro il tempo.

Coronavirus Bergamo: 40% positivi

Uno studio condotto dall’Istituto Mario Negri di Bergamo sulla circolazione del Covid-19 ha coinvolto 423 volontari di Bergamo e provincia. Si tratta di 133 ricercatori dell’Istituto e 290 addetti dell’azienda Brembo. Ogni volontario è stato sottoposto a tampone nasofaringeo e a due tipi diversi di test sierologico, per essere maggiormente sicuri dell’esito.

Dai risultati è emerso che: “Il 38,5% del campione è risultato positivo al test sierologico ed ha sviluppato gli anticorpi contro il Sars-CoV-2″. Così hanno fatto sapere gli studiosi che hanno realizzato la ricerca. Bergamo è quindi una delle città più colpite al mondo. Gli autori, inoltre, hanno fatto sapere: “Si può ipotizzare una circolazione del virus che arriva a toccare le 420mila unità, contro le quasi 16mila segnalate al 25 settembre 2020. Ciò indicherebbe che il 96% delle infezioni da Covid-19 non è stato rilevato dal sistema sanitario. La conferma arriverebbe “estendendo il dato del campione a tutta la popolazione della provincia”, hanno spiegato gli scienziati.

Mentre il sindaco Gori si è detto più tranquillo per la situazione che al momento la sua città sta vivendo e promette di non chiudere piazze o strade, i ricercatori hanno aggiunto: “Bergamo si profila come una delle aree più colpite al mondo, con una sieroprevalenza che supera di gran lunga le stime di New York (19.9%), Londra (17.5%) e Madrid (11.3%)”.