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Coronavirus, l'Ue richiama gli Stati: tenere aperti valichi merci -2-

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Roma, 24 mar. (askanews) - L'inziativa di oggi punta a "proteggere le catene di approvvigionamento dell'Ue in queste difficili circostanze e a fare in modo che sia le merci, sia i lavoratori del settore dei trasporti possano viaggiare senza ritardi ovunque sia necessario", ha spiegato commissaria per i Trasporti Adina Valean. "Oggi più che mai è importante avere un approccio collettivo e coordinato al trasporto transfrontaliero. Le corsie preferenziali ('green lanes') sono specificamente concepite anche per proteggere i lavoratori del settore, che si trovano in prima linea in questa crisi. Questa serie di raccomandazioni agevolerà la loro missione già logorante e renderà il loro lavoro più sicuro e più prevedibile".

Nei valichi di frontiera di tipo preferenziale, le procedure dovrebbero essere ridotte e ottimizzate a quanto strettamente necessario. I controlli e gli screening, prosegue la Commissione, dovrebbero essere effettuati senza che i conducenti debbano abbandonare il proprio veicolo, e i conducenti stessi dovrebbero essere sottoposti solo a controlli minimi. I conducenti di veicoli per il trasporto merci non dovrebbero essere tenuti a esibire documenti che non siano il documento di identità e la patente di guida e, se necessario, una lettera del datore di lavoro. Dovrebbe essere accettata la presentazione o la visualizzazione elettronica dei documenti.

Nessun veicolo per il trasporto merci e nessun conducente dovrebbero subire discriminazioni, indipendentemente dalla loro origine e destinazione, dalla nazionalità del conducente o dal paese di immatricolazione del veicolo.

Alla luce della situazione attuale, prosegue il comunicato, gli Stati membri sono inoltre esortati a sospendere temporaneamente tutte le restrizioni di accesso alla rete stradale attualmente vigenti nel loro territorio, come quelle durante il fine settimana o la notte e i divieti settoriali.(Segue)