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Coronavirus, Massimo Galli parla delle elezioni alla trasmissione Otto e mezzo

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covid galli
covid galli

“Come si fa a votare con un’emergenza sanitaria in atto?”, così ha esordito il virologo Massimo Galli durante l’intervista con Lilli Gruber nel programma Otto e Mezzo in onda su La7. Il professore Massimo Galli, tra l’altro direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ha dichiarato a questo proposito di sentirsi “lacerato” dalle prossime elezioni regionali che avverranno in concomitanza con il referendum per il taglio dei parlamentari del 20 e del 21 settembre. “Aprire la scuola per poi chiuderla e farci le elezioni mi sembra schizofrenico. Sarebbe meglio rimandarne la partenza a ottobre oppure rinviare le elezioni”, aveva detto a questo proposito in un’altra intervista a La Stampa.

Covid, le dichiarazioni sulle elezioni

Pochi minuti di intervista del virologo Massimo Galli davanti alle telecamere di Otto e mezzo su La7 riescono a trasmetterci tantissime sfumature e tematiche molto calde, in primis la prevenzione dei giovani, che da categoria “meno a rischio” a inizio pandemia ha iniziato a diventare sempre più un problema non da poco. Pensiamo semplicemente al fatto che l’età media si è durante l’estate progressivamente abbassata. C’è poi il tema attualissimo delle elezioni. Secondo Massimo Galli le scelte perpetrate dalle forze politiche potrebbero a lungo andare comportare dei danni.

“Dopo un’estate molto frizzante con molte posizioni non di grande attenzione, non andremo da nessuna parte se non saremo capaci di aprire ai giovani sulla prevenzione. L’educazione e il coinvolgimento delle persone in una cultura della responsabilità personale e collettiva è importante. Se la politica facendo i suoi conti trova normale avere i casi di coronavirus che crescono e fare le elezioni, mi ritrovo in imbarazzo. Dopodiché pigliamocela con chi di dovere se questa cosa che ci è stata fatta fare comporterà dei danni”.