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Coronavirus, Patuano (A2A): "Sfida per utilities ma pandemia acceleratore sostenibilità"

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"Con la pandemia il mondo delle utilities si è trovato a fare i conti con varie debolezze, innanzitutto la difficoltà di continuare ad erogare servizi pubblici determinanti per la vita dei cittadini, in condizioni di emergenza: basti pensare al ciclo dei rifiuti e alla pericolosità di una raccolta di materiale che sicuramente aveva carica virale. Ma per noi la pandemia è stata anche un grande acceleratore: oggi viviamo in un'Europa che si è resa conto dell'importanza della transizione energetica, della sostenibilità, del ciclo dell'acqua. E non è cosa da poco se pensiamo che ogni persona che vive in città consuma centinaia di litri di acqua al giorno e produce mezza tonnellata di rifiuti all'anno". Lo ha detto Marco Patuano, presidente di A2A, intervendo al digital talk 'Questo tempo nuovo - La società e l’economia in un mondo che cambia', organizzato da Consenso Europa, società di Public affair e comunicazione strategica del Gruppo Hdrà.

La pandemia ha rivelato anche altre realtà, ha aggiunto Patuano. "Le nostre città si stanno popolando di disagio e anche laddove come in Lombardia pensavamo di essere forti abbiamo scoperto di essere fragili".

Il Recovery Fund è dunque un'occasione da non perdere, ma Patuano ha sottolineato che "non è solo questione di risorse ma anche di programmazione: ad esempio nel Sud ci sono molte opportunità di avviare progetti di economia circolare ma dobbiamo anche sapere che per portare a termine un investimento al Mezzogiorno ci vogliono otto anni in media. Ingiustificabilmente troppi".