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Coronavirus, per gli investitori la pazienza è una virtù

Chiara Merico
Coronavirus, per gli investitori la pazienza è una virtù

Nel Bond Bulletin settimanale, gli esperti di J.P. Morgan Asset Management invitano a mantenere un atteggiamento di prudenza, visto che le quotazioni di mercato non sembrano discernere tra gli emittenti con problemi di liquidità e quelli che rischiano di non sopravvivere

Il rally degli attivi rischiosi lascia alcuni dubbi di non poco conto per gli investitori: apparentemente, come spiega il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management nel Bond Bulletin settimanale, non è avvenuta “un’adeguata differenziazione tra gli emittenti che stanno affrontando problemi di liquidità e quelli che vedono minacciata la propria sopravvivenza. Nell’attesa che tali differenze si palesino con maggior chiarezza, la pazienza è d’obbligo”.

DIFFERENZIARE TRA GLI EMITTENTI

Per gli esperti “è prematuro valutare il successo delle misure di contenimento del coronavirus mentre è in corso il processo di riapertura, data la natura del nuovo patogeno e il ritardo con cui si manifestano i nuovi contagi”. In attesa di questo potenziale catalizzatore di mercato, il quadro fondamentale continua a vertere sulla necessità di differenziare tra i mercati (e anche i singoli emittenti) che affrontano problemi di liquidità e quelli che hanno problemi di solvibilità.

SERVONO STIMOLI FISCALI

Secondo il team, “le banche centrali hanno fronteggiato con determinazione i problemi di liquidità, ma un folto numero di imprese e di privati sta vivendo una crisi di solvibilità, come si evince dalle crescenti dichiarazioni di fallimento e dall’aumento della disoccupazione”. Per risolvere la crisi serviranno altri stimoli fiscali che però i governi stentano ad attuare.

DINAMICA GUIDATA DA FATTORI TECNICI

La differenza tra liquidità e solvibilità è evidente dal punto di vista dei fondamentali, ma le quotazioni di mercato hanno mostrato minor discernimento. Alcuni esempi: negli Usa, fa sapere il team, “i titoli High Yield di alta e bassa qualità (rappresentati dai segmenti di mercato con rating BB e CCC) hanno generato rendimenti identici da inizio mese (+1,2%). Di recente, i Paesi con rating più basso all’interno dei mercati emergenti (che logicamente hanno maggiori problemi di solvibilità, hanno sovraperformato”. Un andamento che indica come la recente dinamica positiva sia stata guidata da fattori tecnici, non dai fondamentali.

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ATTEGGIAMENTO ATTENDISTA

In questo quadro dominato dall’incertezza, per gli esperti di J.P. Morgan Asset Management è “prudente focalizzarci sui mercati dove il calo delle quotazioni è stato determinato da problemi di liquidità, in quanto le banche centrali hanno fatto fronte a questo problema con misure generose”, mentre “ci muoviamo con circospezione nei mercati che vivono problemi di solvibilità”. Il recente rally non sembra aver tenuto conto di questa differenziazione, e quindi il team preferisce adottare un atteggiamento attendista.