Italia markets open in 6 hours 48 minutes

Coronavirus, per Invesco nel breve periodo permarrà la volatilità

Chiara Merico
Coronavirus, per Invesco nel breve periodo permarrà la volatilità

Secondo Luca Tobagi la pandemia avrà un impatto su molte economie, a cominciare dall’Italia: se il danno sarà contenuto è probabile che la fase riservi opportunità agli investitori con orizzonte temporale lungo

Il coronavirus continua a propagarsi a gran velocità in tutto il mondo e i mercati finanziari continuano a subire perdite. “Nel breve periodo la volatilità è destinata a permanere. La grande incertezza legata alla pandemia del coronavirus continuerà a monopolizzare l’attenzione degli investitori. È ormai evidente che sia destinata ad avere un impatto su molte economie, a cominciare dall’Italia”, spiega Luca Tobagi, Cfa, investment strategist di Invesco.

VALUTAZIONI NON A LIVELLI DA RECESSIONE

“Le principali banche centrali si sono mosse a supporto dei mercati. Questi interventi sono molto positivi, ma a mio parere non hanno ancora la coordinazione necessaria per massimizzarne l’efficacia”, aggiunge Tobagi. “Meno evidente, invece, è se la reazione dei mercati finanziari, con una brusca caduta dei mercati azionari e un allargamento repentino degli spread, sia andata, come spesso capita, un po’ troppo in là nello scontare scenari negativi. Non credo che le valutazioni azionarie abbiano raggiunto livelli da recessione”.

DIFFICILE FARE PREVISIONI

“Nel breve periodo fare previsioni è molto difficile, stante la grande incertezza”, osserva l’esperto di Invesco. “Ma credo che, se il danno all’economia sarà di durata relativamente contenuta, questa fase potrebbe probabilmente rivelarsi un’opportunità di acquisto, per gli investitori con un orizzonte temporale lungo e che magari investono con strategie di accumulo regolare sui mercati azionari”.

L’educazione finanziaria in podcast con Edicola Invesco

L’educazione finanziaria in podcast con Edicola Invesco

REDDITO FISSO: ATTRAENTE IL CREDITO IG

Guardando al mondo obbligazionario, “in cui i rendimenti governativi hanno toccato nuovi minimi storici, l’allargamento degli spread ha reso più attraenti alcuni segmenti del mercato, come il credito, in particolare investment grade”, spiega Tobagi. “Da un lato l’indebolimento delle prospettive economiche rende il comparto più fragile nel breve. Dall’altro il valore relativo dell’asset class, dopo l’allargamento degli spread, è molto aumentato”.