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Coronavirus, perché è assurdo assaltare i supermercati

Corsa alla spesa, un'immagine dell'ultimo fine settimana (La Presse)

La sollecitazione delle autorità alla limitazione degli spostamenti per evitare la diffusione del contagio da coronavirus e i conseguenti provvedimenti, con la chiusura di scuole e locali pubblici, hanno spinto a una vera e propria corsa alla spesa.

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Al Nord i supermercati sono stati presi d'assalto, con interi reparti "saccheggiati". E' caccia agli igienizzanti per le mani e alle bottiglie d'acqua, oltre ai beni di prima necessità quali frutta, verdura e carne.

Le immagini che scorrono da un profilo all'altro sui social, mostrano scaffali vuoti. Ma è davvero necessaria questa corsa all’accaparramento? Quel è la situazione e cosa dicono le istituzioni?

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Corsa alla spesa? “Non c'è motivo”

Durante la trasmissione "Che Tempo Che Fa" il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottolineato che "non c'è alcun motivo di preoccupazione": niente corsa all'accaparramento perché "non siamo di fronte a una carestia alimentare". "Adotteremo tutte le misure per assicurare il costante approvvigionamento alimentare della popolazione - ha ribadito il premier - che deve stare tranquille, sia perché ci sarà un'assistenza sanitaria costante sia perché interverremo per gli approvvigionamenti"

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"Rifornimenti assicurati"

"La corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati" ha dichiarato il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Rtl aggiungendo che bisogna "fare la vita di tutti i giorni come prima".

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No all'accaparramento

"Piuttosto che pensare di correre nei supermercati ad accaparrarsi alimenti, spendiamo del tempo per prenderci cura di quelli più gracili, i nostri anziani in particolare che sono i soggetti a rischio: questo è quello che fa una società sensibile e matura". E' quanto ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook e dedicato ad un aggiornamento sulla situazione del Coronavirus.

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"Comportamento insensato"

"Nessun diritto c'è se non c'è la salute". Così il virologo Roberto Burioni a "Che tempo che fa" sui provvedimenti presi dalla Regione Lombardia contro il cororonavirus. "In questo momento c'è un possibile contagio: senza panico, senza paura, senza comportamenti insensati come svuotare i supermercati, dobbiamo far sì che questo contagio diminuisca. Questi provvedimenti vanno in questa direzione - spiega -. Alcuni che sembrano esagerati, come la chiusura delle scuole, sono sacrosanti, purtroppo... Sono molto contento che il presidente Fontana abbia preso questa decisione. I bambini non sono particolarmente a rischio, si ammalano ma in modo lieve, ma questa è un'arma a doppio taglio, vanno a scuola malati e poi contagiano altri bambini".

Consegne extra per far fronte all'emergenza

"Sono inoltre già state attivate consegne extra per rifornire i punti vendita". Lo assicura la vicepresidente di Confcommercio e numero uno della filiera alimentare (Confali) della Confederazione, Donatella Prampolini, spiegando che "nel weekend sono stati sotto assedio e svuotati soprattutto i supermercati del Piacentino" ma "abbiamo riorganizzato i turni e le risorse di personale per far fronte all'emergenza anche per l'assenza obbligata dei dipendenti della 'zona rossa'".

Alimentari aperti con normale orario

"La situazione è rientrata alla normale funzionalità. Nei dieci Comuni della Bassa Lodigiana le attività alimentari sia piccole che grandi, supermercati e grande distribuzione, hanno stamattina regolarmente riaperto". Lo assicura il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi e Monza e Brianza, Marco Barbieri, dopo "l'evento straordinario" verificatosi ieri, causato "più dalla psicosi che dalla vera necessità", con gli scaffali dei supermercati presi d'assalto a Milano e provincia.

"Oggi è tutto sotto controllo - ribadisce Barbieri -. Gli approvvigionamenti sono regolari e nei Comuni della quarantena, i negozi di alimentari sono aperti con il normale orario", spiega Barbieri. L'ordinanza sulla quarantena prevede infatti la chiusura di tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle che vendono prodotti di prima necessità"

Coldiretti: "Frutta e verdura garantiti dovunque"

I rifornimenti di frutta e verdura sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese con i mercati generali all'ingrosso che hanno aperto e funzionano regolarmente, da Milano a Padova fino a Roma. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento alla corsa agli acquisti che si sta verificando in supermercati e negozi.

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